Università di Nuoro a rischio chiusura
La Regione interviene sulle polemiche

La riforma voluta dal Ministro Mussi potrebbe far saltare i corsi di laurea attivati nel capoluogo barbaricino. L'assessore alla Pubblica istruzione rassicura gli studenti: "Nessuno sarà costretto a cambiare Università"
di GIUSEPPE BOI
CAGLIARI – La riforma (o contro riforma) del ministro Mussi rischia di mettere in ginocchio il polo universitario di Nuoro. Il Ministero della pubblica istruzione ha modificato i parametri dei corsi universitari. E le lauree attivate nel capoluogo barbaricino rischiano di essere chiuse. Ieri la Confederazione sindacale sarda aveva chiesto un intervento della Regione Sardegna che oggi ha rassicurato gli studenti: "Nessuno sarà costretto a cambiare Università – dichiara l'assessore regionale della Pubblica istruzione, Maria Antonietta Mongiu –. Sarà garantita a tutti la possibilità, per quel che compete alla Regione, di proseguire ed ultimare gli studi avviati nei corsi nuoresi".
Il Ministero della pubblica istruzione ha deciso di porre fine agli eccessi generati dalla riforma universitaria varata nel 1997 dal Ministro Berlinguer. La riorganizzazione dei cicli formativi diede il via al così detto tre più due e garantì alle facoltà un'ampia autonomia didattica. Questa però ha favorito il proliferare di titoli accademici e Università fittizie, create più per 'dare occupazione' a pseudo docenti che per formare gli studenti. Così il ministro Mussi ha deciso di ridurre il numero degli esami necessari per ottenere una laurea di primo e secondo livello. E, soprattutto, ha dato un taglio agli insegnamenti attivabili nelle facoltà universitarie.
Questa contro riforma però mette in difficoltà i piccoli centri universitari come quello nuorese. A Nuoro non c’è un vero e proprio ateneo ma un polo territoriale gemmato con le università di Cagliari e Sassari. Nel capoluogo barabricino sono stati così attivati dei corsi di laurea con un indirizzo molto specifico, come Laurea in amministrazione, governo e sviluppo locale.
La riforma Mussi potrebbe causare la fine di queste realtà, ma l'assessore Mongiu rassicura gli studenti nuoresi. La Regione si sta adoperando perché si trovi un accordo con il Governo e le due Università della Sardegna. L'obiettivo non è semplicemente salvare i corsi attivi, ma delineare un sistema universitario regionale che favorisca la creazione di corsi di studi nelle sedi periferiche.
31 / 01 / 2008
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