Tuvixeddu, nuovo colpo di scena
il Consiglio di Stato blocca i lavori
L’organo di appello della giustizia amministrativa è intervenuto su richiesta degli avvocati della Regione. Il provvedimento d’urgenza è stato concesso nel giro di poche ore. Circa un mese fa il Tar aveva dato il via alla riapertura dei cantieri
CAGLIARI – Con un provvedimento d'urgenza, il Consiglio di Stato ha bloccato i lavori dell'impresa Cocco nel cantiere di Sant’Avendrace a tutela del vincolo paesaggistico di Tuvixeddu. L’organo di appello della giustizia amministrativa è intervenuto su richiesta degli avvocati della Regione che pochi giorni fa avevano presentato un ricorso urgente.
Si aggiunge così un nuovo capitolo alla querelle tra Regione e Comune di Cagliari per la necropoli fenicio-punica. Circa un mese fa il Tribunale amministrativo della Sardegna aveva annullato i vincoli imposti dalla Regione che, opponendosi al progetto che prevede la costruzione di case e villette residenziali nell’area archeologica, aveva fermato i lavori. Il Tar aveva così accolto il ricorso presentato dal Comune, dalla Coimpresa e dall'impresa Cocco.
Qualche giorno fa, dopo l’annuncio del governatore Soru, gli avvocati della Regione, Cerulli Irelli, Contu e Carrozza, hanno depositato il ricorso al Consiglio di Stato. Cento pagine per contestare punto per punto tutte le motivazioni che il Tar aveva adottato per giustificare la ripresa dei lavori. Adesso il Consiglio di Stato dà ragione alla Giunta regionale con un provvedimento d'urgenza concesso in poche ore in considerazione della gravità dei fatti. Con l’accoglimento del ricorso si torna al punto di prima, almeno per quanto riguarda il cantiere dell’impresa Cocco a Sant’Avendrace. Ora si attendono le motivazioni del provvedimento e la discussione di merito del Consiglio di Stato.
14 / 03 / 2008
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