Giallo a Cagliari, paziente
avvelenato in ospedale

L’inquietante episodio è avvenuto al “Binaghi”. Qualcuno ha iniettato del mercurio nella flebo di un 75enne. L’uomo è stato salvato da un’infermiera che ha scoperto la siringa sospetta: ora è fuori pericolo. Si indaga per tentato omicidio
CAGLIARI – Un tentativo di omicidio ha avuto come teatro una stanza dell’ospedale Binaghi di Cagliari. Nella flebo di un uomo di 75 anni è stato iniettato del mercurio, con il chiaro intento di ucciderlo. L’omicida, probabilmente disturbato da qualcuno, è stato costretto a interrompere l’operazione e ad allontanarsi lasciando la siringa sul comodino, accanto al letto del paziente.
È stata un’infermiera a dare l’allarme. Ha trovato la siringa, di un tipo diverso da quello in dotazione all’ospedale cittadino, con all’interno un liquido argenteo. La donna ha subito avvertito il primario Cesare Severino che ha denunciato il fatto ai carabinieri.
L'anziano, ricoverato per una insufficienza respiratoria, è fuori pericolo. Al momento l’unica cosa chiara di questa storia è che si è trattato di un tentativo di avvelenamento. Di certo chi ha iniettato il mercurio nella flebo del paziente aveva in mente per lui una morte lenta nel letto del reparto di Pneumologia dove il settantacinquenne era ricoverato. L’inchiesta è condotta dal sostituto procuratore Rossana Allieri. Gli inquirenti hanno sentito i parenti dell'anziano. La pista privilegiata è quella del tentato omicidio ma per ora non si può escludere neanche la possibilità di un clamoroso errore nella somministrazione di un medicinale.
29 / 05 / 2008
diventa amico di questo sito su Facebook
conoscerai gli autori del network e gli altri lettori