Siddi, un paese in volo
Apre il Museo Ornitologico
La struttura, unica in Sardegna e tra le poche in Italia, ospita quasi 300 esemplari di uccelli di 220 specie diverse. Domani l’inaugurazione ufficiale con una serie di eventi artistici e scientifici a tema. Ospite d’eccezione il noto etologo Giorgio Celli
SIDDI – Quasi 300 esemplari di uccelli in un ecosistema ricostruito fedelmente in cui passeggiare immersi nei suoni della natura. Si presenta così il nuovo Museo Ornitologico della Sardegna che domani verrà aperto per la prima volta al pubblico in piazza Leonardo da Vinci, a Siddi. La struttura, unica nell’Isola e tra poche in Italia, costituisce un ulteriore tassello per lo sviluppo del turismo culturale, ambientale e scientifico della Marmilla. La giornata inaugurale, ribattezzata “Siddi, un paese in volo”, sarà animata da una serie di eventi artistici e scientifici a tema. Ospite d’eccezione l’etologo Giorgio Celli, volto noto della Tv.
Il Museo Ornitologico della Sardegna si trova nell’edificio a due piani che in passato ha ospitato una parte dell’ospedale Managu e custodisce una delle più complete collezioni museali di uccelli attualmente presenti nell’Isola. L’esposizione si compone di circa 300 esemplari appartenenti a oltre 220 specie: da quelle più comuni a quelle più rare e minacciate, come l’uccello delle tempeste, la gallina prataiola e il grillaio, fino a quelle addirittura estinte dal territorio regionale, come il gobbo rugginoso e il gipeto. Il museo comprende una sezione espositiva e informativa nella quale i visitatori possono ammirare l’intera collezione, presentata attraverso un percorso rigorosamente scientifico.
Ma quello di Siddi non vuol essere il “classico museo”. Il visitatore potrà non soltanto ammirare la notevole varietà di esemplari ma anche intraprendere un emozionante viaggio alla scoperta del mondo degli uccelli. L’allestimento, infatti, ricostruisce in maniera fedele gli ecosistemi più rappresentativi dei volatili isolani. Un percorso in cui ci si potrà addentrare tendendo un orecchio alla sinfonia della natura, dai cinguettii dell’alba e del tramonto, ai richiami degli uccelli notturni durante la notte. Tra le novità più importanti anche il progetto, in via di espansione, di un sistema di videoripresa che, posto in un angolo del paese, riprende 24 ore su 24 la vita in alcuni nidi di rondine, dalla cova alla schiusa. Le immagini sono trasmesse in tempo reale su due maxischermi all’interno del museo ma, in futuro, saranno visibili anche su internet.
Il taglio del nastro del Museo è previsto per le 10 in piazza Leonardo Da Vinci. Saranno presenti, oltre a Giorgio Celli, il sindaco di Siddi Marco Pisanu, l’assessore ai Beni Culturali Maria Antonietta Mongiu, il vescovo della diocesi di Ales Terralba monsignor Giovanni Dettori, Roberto Concas della società Interattiva, che ha curato l’allestimento del museo, Sergio Nissardi, ornitologo della società Anthus, e Gian Luca Atzori della cooperativa Villa Silli che gestisce il museo. Poi la giornata sarà scandita da tutta una serie di eventi artistici e di convegni scientifici. Alle 15 Giorgio Celli presenterà all’ex ospedale Managu il suo ultimo libro “La mente dell’ape. Considerazioni tra etologia e filosofia”, un’affascinante viaggio alla scoperta dei segreti del mondo di questi utili insetti.
25 / 04 / 2008
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