Rifiuti, l’Apat promuove la Sardegna
Meno discariche e più differenziata
L'Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici ha illustrato il Rapporto rifiuti 2007. Buoni risultati nell’isola: la raccolta differenziata sale al 19,8% e i siti di stoccaggio si riducono del 12,7%
di GIUSEPPE BOI
ROMA – La Sardegna è una delle regioni italiane virtuose nella raccolta dei rifiuti. Lo certifica l’Atap, Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici, nel Rapporto rifiuti 2007. In pochi anni l’isola ha fatto passi da gigante nel settore. Grazie alla raccolta differenziata, nelle discariche sarde finisce sempre meno immondezza e gli obiettivi posti dalla regione per il 2010 sembrano alla portata.
Secondo l’Apat il dato sull'uso della discarica evidenzia per la prima volta una inversione di tendenza in tutta Italia. E la Sardegna fa segnare un significativo meno 12,7% nell’uso dei siti di stoccaggio. Il calo è dovuto in gran parte alla crescita della differenziata, salita la 19,8%. Tra il 2005 e il 2006 è passata da circa 87mila tonnellate ad oltre 107mila tonnellate. Questi risultati sono stati raggiunti soprattutto grazie alla raccolta porta a porta.
I dati del Rapporto rifiuti 2007 premiano gli sforzi degli enti locali e della Regione. Inoltre rappresentano un buon punto di partenza per portare la quota di raccolta differenziata al 50% nel 2010. È questo infatti l’obiettivo posto dalla Giunta Soru nel settore rifiuti. Raggiungere questo risultato consentirebbe di alimentare la filiera del riciclo, trattenere i quantitativi di immondizia che vengono trasferiti nella Penisola e creare impresa e lavoro in Sardegna.
18 / 02 / 2008
diventa amico di questo sito su Facebook
conoscerai gli autori del network e gli altri lettori