CAGLIARI – A un mese della firma del protocollo d'Intesa fra la Regione, i comuni e le province, l’amministrazione regionale presenta la svolta federalista della Sardegna. La Sardegna è la prima che a due anni dall'approvazione della Legge 9, che prevede il trasferimento di competenze e risorse dall'amministrazione regionale al sistema delle autonomie locali, ha raggiunto l’accordo con gli enti locali.
"Dopo un iter che ha richiesto una concertazione minuta soprattutto con le province – hanno detto gli assessori delle Riforme e degli Enti locali, Massimo Dadea e Gian Valerio Sanna - si è arrivati alla firma di un protocollo d'intesa tra la Regione Sardegna e le autonomie locali che permette di trasferire competenze, funzioni e risorse". Quest'ultimo punto per gli assessori è l'aspetto più importante di questa legge: "A differenza del passato – hanno proseguito - il governo regionale ha posto come condizione che qualunque competenza venga trasferita debba essere accompagnata dalle risorse necessarie per poterle attuare, soprattutto a differenza di un atteggiamento sbagliato da parte dello Stato che trasferiva competenze senza però mettere nelle condizioni di poterle realmente attuare".
"Non ci sarà più 'Mamma Regione' – ha sottolineato l'assessore Dadea - che dirà ai Comuni come gestire quelle risorse. Per la prima volta, e questa è un'anticipazione di quello che è il federalismo fiscale a livello nazionale, noi trasferiamo le risorse attraverso dei parametri e dei requisiti ben definiti e comuni e province potranno utilizzarli in maniera assolutamente autonoma sulla base delle esigenze delle comunità che amministrano".
La Sardegna anticipa quindi la sfida federalista che il nuovo governo nazionale preannuncia. "Il vagone ultimo del trenino - ha concluso Gian Valerio Sanna - che era sempre la Sardegna, oggi è il locomotore deii processi di cambiamento".
23 / 05 / 2008