Regione, denunciato assenteista
Laureato e candidato ma era in malattia
L'assessore al Personale, Massimo Dadea, ha deciso di presentare un esposto alla procura della Repubblica di Cagliari contro un lavoratore. Da quattro anni presentava certificati medici. Ma nel frattempo ha concluso gli studi universitari e ha provato ad approdare in Parlamento
CAGLIARI – Era in malattia da quattro anni ma ha trovato comunque l’energia e la voglia di laurearsi e candidarsi alle ultime elezioni politiche. L'assessorato regionale del Personale, guidato da Massimo Dadea, della Regione Sardegna, effettuando un monitoraggio dei dati sull'assenteismo tra i dipendenti, e sulla base di segnalazioni di altri colleghi, ha scoperto che un lavoratore dal novembre 2004 presentava ogni mese un certificato medico che attestava la necessità di cure. Il lavoratore in questi circa quattro anni ha continuato a ricevere lo stipendio senza mai essersi recato al lavoro.
La presunta truffa ai danni della Regione sarebbe avvenuta anche grazie alla complicità di un medico che da circa quattro anni rilasciava ogni mese al dipendente lo stesso certificato medico e prescriveva la stessa terapia. Senza che però apparisse alcun risultato positivo della cura. Tuttavia l'Amministrazione regionale non può contestare il medico convenzionato.
In questi quattro anni, il dipendente regionale, sebbene dovesse essere gravemente malato e sottoposto a terapie quotidiane invalidanti, è riuscito a dare però tutti gli esami universitari che gli mancavano, fino a raggiungere l'agognata laurea triennale in scienze politiche. Subito dopo ha deciso di intraprendere il percorso politico e si è candidato al Parlamento alle ultime elezioni politiche. Il dipendente regionale non si è risparmiato e ha partecipato attivamente alla sua campagna elettorale, anche se poi non risulterà eletto. Infine il lavoratore regionale ha fatto richiesta affinché la sua malattia venisse dichiarata “dipendente da causa di servizio”, per poter conservare il posto di lavoro fino a completa guarigione oppure fino al maturare della pensione col massimo dei contributi.
A quel punto però la Regione gli ha imposto una visita davanti ad un collegio medico legale della Asl. L’ente sanitario ha riscontrato nell’uomo un disturbo depressivo, ma non dipendente da cause di servizio, per il quale secondo i medici sarebbe invece pienamente idoneo. Nonostante il parere dell’Asl il dipendente continuato ad assentarsi, inviando altri certificati medici.
Adesso toccherà alla Procura di Cagliari accertare se vi siano eventuali responsabilità penali del dipendente. Le verifiche svolte hanno fatto emergere un piccolo spaccato sulle distorsioni presenti nella realtà del pubblico impiego. “Dagli studi effettuati - commenta l'assessorato al Personale in una nota - è emerso che il comportamento del dipendente regionale appare studiato nei minimi dettagli per utilizzare in modo sistematico tutti i possibili appigli offerti dalle leggi e dai contratti di lavoro nel settore pubblico per chi voglia portare fino alle estreme conseguenze il proprio assenteismo”.
27 / 06 / 2008