Regionali, rimborso spese ai sardi che tornano dall’estero per votare L'assessorato degli Affari generali della Regione sarda ha stabilito che i cittadini originari dell’Isola che risiedono in Paesi stranieri beneficeranno di un contributo economico se torneranno in Sardegna per recarsi alle urne
CAGLIARI – I sardi che sono emigrati all’estero e verranno in Sardegna per scegliere il prossimo presidente della Regione riceveranno un contributo di 361 euro se residenti in Europa, di 620 se invece vivono in un Paese extraeuropeo.
L’iniziativa è dell’assessorato regionale degli Affari generali, personale e riforma che ha emanato una nota indirizzata a tutti i Comuni contenente le disposizioni per i contributi da erogare agli elettori sardi residenti all’estero che ritornano in Sardegna per le elezioni del XIV Consiglio regionale della Sardegna e del Presidente della Regione.
Le amministrazioni comunali dovranno anticipare il contributo ai richiedenti che ne hanno dirittto con i fondi del proprio bilancio, saranno poi rimborsate dal Servizio degli Affari generali.
Hanno diritto al contributo - si legge nella nota della Regione - gli emigrati all’estero iscritti all’anagrafe, italiani residenti all’estero o che abbiano in corso la procedura di iscrizione attestata dall’Ufficio Consolare dello Stato estero di provenienza.
Non hanno diritto al contributo gli elettori che si trovano all’estero per motivi di studio o per lavoro a tempo determinato che non possono, per legge, trasferire la residenza all’estero.
Chi ha bisogno di ulteriori informazioni sull’iniziativa può possibile rivolgersi all’ufficio di relazioni con il pubblico della regione sarda al numero 070 606 70 25.
14 / 01 / 2009
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