Povertà, martedì a Cagliari
la marcia di solidarietà

In Sardegna le famiglie indigenti sono circa 96.500, in aumento rispetto allo scorso anno. Il fenomeno colpisce anche famiglie e lavoratori, a causa dell’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità
CAGLIARI – Una fiaccolata per ricordare che la povertà è un fenomeno sempre più presente in Sardegna e che occorre l’adozione di nuovi interventi per contrastarla. Partirà martedì a Cagliari dalla basilica di Bonaria la marcia di solidarietà organizzata dalla Pastorale Sociale e del Lavoro in collaborazione con Cgil, Cisl e Uil e numerose associazioni ecclesiastiche e di volontariato.
In Sardegna le famiglie indigenti sono circa 96.500. Una cifra aumentata nel corso dell’ultimo anno in cui la povertà relativa è passata dal 15,9% al 16,9%. Dati illustrati questa mattina da Don Pietro Borrotzu, responsabile della Pastorale Sociale e del Lavoro, e da Don Marco Lai, direttore della Caritas di Cagliari, nel corso della presentazione della quinta Giornata della solidarietà per la povertà in Sardegna.
“Il povero rimane purtroppo sempre più povero e la discriminazione sociale aumenta anche a Cagliari”, ha detto don Marco Lai. Molto spesso l’indigenza è provocata dall’aumento incontrollato dei prezzi dei beni di prima necessità. Il capoluogo sardo, infatti, fa segnare il tasso d’inflazione più alto in Italia, il 3,8%, contro una media nazionale del 2,9%. “La povertà non e’ più esclusivamente quella di coloro che non hanno una fissa dimora – conferma il sacerdote – ma e’ diventata un’ emergenza di tipo politico. Il fenomeno colpisce anche i lavoratori e le famiglie che hanno sempre più difficoltà ad arrivare alla fine del mese”.
La marcia del 26 febbraio partirà alle 17:30 e si concluderà davanti al palazzo del Consiglio regionale in via Roma. I promotori intendono sollecitare un programma d’interventi per offrire nuove opportunità e garantire l’inserimento sociale e la piena cittadinanza a chi si trova in condizioni d’indigenza. Chiedono inoltre il funzionamento dell’Osservatorio regionale sulle povertà e un maggiore coinvolgimento, a livello territoriale, del terzo settore, della Chiesa e dei sindacati.
21 / 02 / 2008
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