Piano paesaggistico regionale
Il giudice: niente referendum
La consultazione popolare contro il provvedimento della Giunta Soru non si farà prima del 2010. Il ricorso del Comitato referendario e del leader di Forza Italia Mauro Pili è stato respinto dal tribunale di Cagliari
CAGLIARI – Il referendum sul Piano paesaggistico regionale non si farà prima del 2010. Il tribunale civile di Cagliari ha respinto il ricorso presentato contro la sospensiva stabilita dal Consiglio di stato. La consultazione popolare non può essere indetta con urgenza.
Il referendum abrogativo del Piano paesaggistico regionale è stato proposto da un comitato referendario che fa capo alla Casa delle Libertà. Uno dei referendari più convinti è proprio l'ex presidente della regione Mauro Pili che si è esposto in prima linea nella raccolta delle firme. Il Referendum era stato bocciato una prima volta il 15 marzo 2007. Contro la decisione dell'Ufficio regionale per il referendum era stato presentato ricorso al Tar Sardegna. Il tribunale amministrativo aveva accolto la richiesta dei referendari, ma la sentenza è stata poi ribaltata dal Consiglio di stato.
Da qui la decisione di Pili di rivolgersi al giudice ordinario che oggi dovrebbe aver messo al parola fine alla vicenda. I comitato per il Referendum chiedeva di imporre all'Ufficio regionale del referendum di contare le firme e trasmettere gli atti al presidente della Regione. L'obiettivo era costringere Renato Soru a indire la consultazione entro oggi. I giudici del tribunale di Cagliari, però, hanno respinto il ricorso perché il Piano paesaggistico regionale rappresenta una materia non omogenea e non si può sottoporre ad un unico quesito referendario.
30 / 01 / 2008
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