Oristano come Napoli
È emergenza rifiuti
Gli operatori ecologici sono in agitazione perché non ricevono gli stipendi e l’immondizia si accatasta per strada. Il sindaco costretto a emanare un ordinanza che obbliga alla raccolta
ORISTANO – Immondizia accatastata vicino ai cassonetti, sporcizia e puzza. È Oristano ma, fatte tutte le dovute differenza, sembra Napoli. A non funzionare però non sono le discariche ma il servizio di raccolta a causa dello sciopero degli operatori ecologici, tuttora senza stipendio. Così il sindaco di Oristano, Angela Nonnis, ha emesso una ordinanza che obbliga la società De Vizia Transfer a raccogliere con urgenza i rifiuti.
La mancata raccolta dei rifiuti riguarda tutto il territorio comunale, ma le situazioni più gravi si hanno a Torangius e fra via Cagliari, Città Giardino e Sa Rodia. In questi quartieri l’immondezza non è stata ritirata per una settimana e ora è ammassata per strada.
Il disservizio è dovuto all’agitazione proclamata dai lavoratori dell'Aspica.Gli operatori ecologici protestano per il mancato pagamento degli ultimi stipendi. Il Prefetto e il Comune hanno convocato senza esito le parti per trovare una soluzione. Così oggi il Sindaco ha dovuto emanare un’ordinanza per tutelare l'igiene e la salute pubblica.
23 / 02 / 2008
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