Olbia, attentato dinamitardo
contro sindacalista della Cia
Un ordigno a basso potenziale ha distrutto nella notte l’auto di Giovanni Pietro Branca. Il dirigente dell’associazione di agricoltori si trovava in casa con la famiglia. I carabinieri indagano su movente e possibili autori del gesto intimidatorio
OLBIA – Nuovo attentato nel giro di pochi giorni a Olbia. Un ordigno a basso potenziale ha semidistrutto nella notte l’auto di Giovanni Pietro Branca, dirigente territoriale della Confederazione italiana agricoltori (Cia). L’esplosione è avvenuta nel cortile della casa di Branca intorno alle 3, svegliando la famiglia del sindacalista.
L’uomo, 55 anni, è originario di Lula ma vive da circa vent’anni in Gallura. Nella notte qualcuno è entrato nel cortile della sua casa e ha piazzato un ordigno rudimentale sotto la sua Mazda 2. Branca in quel momento si trovava in casa assieme alla moglie e ai figli. Verso le 3 c’è stata l’esplosione che ha distrutto la parte anteriore dell’auto.
Sul posto sono arrivati i carabinieri che stanno indagando sul movente e cercando di capire chi possano essere i responsabili del gesto intimidatorio. Branca ha riferito di non avere ricevuto minacce. Quello di questa notte è il terzo attentato a Olbia in una decina di giorni. Precedentemente erano state colpite due associazioni culturali.
24 / 03 / 2008
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