Niente election day in Sardegna
Elezioni spalmate in tre mesi
Entro lunedì la Giunta doveva approvare l’accorpamento delle tornate elettorali. La delibera non è arrivata e i sardi voteranno ad aprile per le politiche, a maggio per le amministrative e a giugno per il referendum sulla salvacoste
CAGLIARI – Il 13 e il 14 aprile i sardi andranno a votare solo per la camera e il senato. In Sardegna infatti non si terrà l’election day. La nostra è una regione a statuto speciale e l’accordo raggiunto a livello nazionale per accorpare le consultazioni elettorali deve essere ratificato dalla Giunta. Lunedì 18 febbraio era l’ultimo giorno utile perché l’esecutivo deliberasse sulla data delle amministrative. La delibera non è stata assunta e i sardi saranno chiamati alle urne in ordine sparso.
Si comincia ad aprile con le politiche, mentre a maggio si ritornerà alle urne per le amministrative. La data più probabile è il 25 e i consigli comunali da rinnovare sono trenta. Tra questi i più importanti sono i comuni di Assemini, Decimomannu, Villacidro, Cabras, Macomer e Arzachena. Il 29 giugno infine i sardi saranno chiamati a votare per il referendum sulla legge salvacoste.
Dunque ci attendono tre tornate elettorali, ma la Giunta regionale potrebbe ancora intervenire per far risparmiare qualche euro alle casse pubbliche. È escluso che si possano accorpare tutte le elezioni ad aprile, perché la delibera dell’esecutivo sarebbe nulla. Tuttavia è ancora possibile fissare una data comune per le amministrative e il referendum. Ora tutto dipende dal presidente Soru e dall’assessore agli Enti Locali.
19 / 02 / 2008
diventa amico di questo sito su Facebook
conoscerai gli autori del network e gli altri lettori