Maxioperazione nei campi nomadi
“In Sardegna nessuna emergenza”
I carabinieri del Comando regionale hanno setacciato sedici insediamenti rom in tutta l’Isola. Ottocento i militari impegnati. Rilevate poche infrazioni. Il generale Adinolfi: “La situazione non è drammatica ma meritevole di attenzione”
CAGLIARI – Non c’è nessuna emergenza rom in Sardegna. In una vasta operazione che ha interessato tutta l’Isola, i carabinieri del Comando regionale hanno perquisito sedici insediamenti nomadi. Poche le infrazioni contestate e nessun allarme particolare. E soprattutto “nessuna caccia al nomade” come ha voluto precisare il comandante regionale dell’Arma, Carmine Adinolfi che ha illustrato l’operazione in una conferenza stampa a Cagliari alla presenza del procuratore generale, Ettore Angioni, del prefetto di Cagliari, Salvatore Gullotta e dei comandanti provinciali dell'Isola.
I controlli a tappeto hanno visto impegnati circa 800 militari che stamattina hanno perquisito sedici campi (otto nel cagliaritano, 4 nel sassarese, due nel nuorese e altri due nell’oristanese) alla ricerca di latitanti, armi e refurtiva. Si è voluto verificare poi l’appartenenza al gruppo familiare dei minori e che i bambini andassero regolarmente a scuola. Controlli anche sui documenti d’identità delle persone e dei mezzi di trasporto. “Nessuna caccia al nomade” però perché si è trattato“di un'operazione a tutela dei soggetti deboli come i minori”. Ne è venuta fuori una situazione non drammatica o di emergenza ma comunque “meritevole di attenzione”.
L’operazione di stamattina rientra in un’attività "preventiva di controllo del territorio – ha detto il prefetto di Cagliari, Salvatore Gullotta – perché un monitoraggio costante non fa male a nessuno per contrastare il fenomeno a monte". "In questo caso - ha aggiunto il generale Adinolfi - vi era la necessità di una mappatura a 360 gradi e di un’analisi più approfondita del fenomeno che oggi ha riguardato i Rom ma che recentemente ha interessato altri problemi come la prostituzione, l'alcolismo o la droga".
I controlli hanno evidenziato alcuni problemi di carattere igienico sanitario (11 situazioni da sanare soprattutto nel campo nomadi di Cagliari sulla Strada statale 554), di affido e di frequenza delle scuole per i minori (18 casi). Ma ci sono anche situazioni positive che possono servire da esempio contro la discriminazione. Come quella del ragazzino nomade di 14 anni che frequenta la terza media a Pabillonis ed è il primo della classe. In tutto sono stati controllati 134 nuclei familiari nomadi e identificate 699 persone (di cui circa il 40% minori). Due i fermi effettuati a Cagliari e 18 persone denunciate a Nuoro (4) e Sassari (14).
20 / 05 / 2008
diventa amico di questo sito su Facebook
conoscerai gli autori del network e gli altri lettori