Lo accusano di pedofilia in tv
In realtà sono i suoi aguzzini

Assurda vicenda nell'hinterland di Cagliari. Una banda di delinquenti sevizia un 26enne per estorcergli 10 mila euro. Poi si fanno riprendere dalle telecamere delle Iene e lo accusano del più terribile dei crimini. Per due di loro sono scattate le manette
di GIUSEPPE BOI
CAGLIARI – Prima lo hanno seviziato per estorcergli 10 mila euro, poi hanno contattato il programma televisivo 'Le Iene' e lo hanno accusato di essere un pedofilo. È questa l’incredibile vicenda di un giovane di 26 anni della provincia di Cagliari. Oggi i carabinieri della compagnia di Sestu hanno messo fine al suo dramma e arrestato due suoi aguzzini: Fabio Desogus, 23 anni, di Assemini e Enrico Marras, 22 anni, di Capoterra. Sono accusati di sequestro di persona, tentata estorsione e lesioni aggravate. Ma l'indagine non è finita: le forze dell'ordine sono sulle tracce di altri tre complici.
La porcilaia della paura. Tutto è cominciato nella notte dello scorso 17 settembre. La vittima di questa assurda storia sarebbe stata condotto in una porcilaia nelle campagne di Uta. Nel casolare i due arrestati e altre due persone incappucciate avrebbero messo in scena un pestaggio brutale. Prima gli avrebbero chiesto 10 mila euro poi, al suo rifiuto, gli sarebbero saltati addosso, lo avrebbero legato e preso a calci in faccia e pugni. Ma i carnefici sarebbero anche andati oltre: avrebbero tentato di dar fuoco alla loro vittima e inscenato un'impiccagione. Dopo due ore di violenze i quattro lo hanno riportato vicino alla sua casa, dove è stato ritrovato e portato in ospedale.
Le accuse in tv. Ma la follia dei quattro non è finita: hanno contattato il programma televisivo le 'Iene' e il 4 ottobre due di loro sono comparsi in tv con il viso coperto da un passamontagna. Dagli schermi di Italia 1 i due delinquenti hanno accusato la loro vittima di essere un pedofilo e si sono vantati di aver fatto giustizia. Alla fine hanno anche lanciato un appello: "Agli investigatori diciamo cercateci, fate pure, ma indagate soprattutto su di lui e sugli abusi che compie sui bambini minorenni. E poi mamme, genitori di questi ragazzi, non abbiate vergogna, non abbiate paura, parlate!".
L’incredibile realtà. Le Iene ci sono cascate in pieno ma non gli inquirenti. L'indagine è partita dalla denuncia fatta della madre del 26enne e, coordinata dai sostituti procuratori Rita Casillo e Alessandro Pili, ha fatto cadere le accuse televisive di pedofilia e messo nei guai Desogus e Marras. Ora i due sono nel carcere di Buoncammino e, secondo gli inquirenti, a breve saranno raggiunti dagli altri due complici e da una terza persona, forse minorenne. Intanto però il giovane seviziato è ancora in stato di choc. Del resto è stato vittima due volte: fisicamente e moralmente.
21 / 01 / 2008
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