La mission impossible dell’ultimo Cagliari
Battere il Napoli per continuare a sperare

I rossoblù affrontano i partenopei al Sant’Elia e si giocano le residue speranze di salvezza. Ballardini ha tutti a disposizione, ma vincere sembra un’impresa. La squadra è in crisi e dal mercato non arrivano segnali incoraggianti
CAGLIARI - Il Cagliari cerca di voltare pagina e raggiungere una disperata salvezza. Comincia il girone di ritorno e si riparte dal Napoli, sconfitto all’andata nella migliore partita rossoblù della stagione e ora ospite al Sant’Elia. Ripetere la gara del San Paolo sembra impossibile, ma la squadra ha assoluto bisogno di punti. La salvezza è a sette lunghezze e Ballardini non può più fare passi falsi. Tuttavia, l’obiettiva debolezza del Cagliari, i problemi derivanti da un mercato che fa discutere ma non decolla e le ultime prestazioni lasciano poche speranze.
Una squadra che non c’è più. La bella squadra ammirata al San Paolo il 28 agosto del 2007 è solo un lontano ricordo. Il Cagliari sembrava destinato a una stagione diversa: Pasquale Foggia conquistò la nazionale da lì a poco e Marco Giampaolo era un tecnico apprezzato, ammirato e invidiato. Da allora tutto è cambiato. L’allenatore è stato sostituito prima da Sonetti e ora da Ballardini. Il trequartista ha perso al maglia azzurra ed è accusato di aver fatto pestare un suo compagno di squadra: Davide Marchini. E tutta la squadra è caduta in una crisi da cui sembra impossibile uscire.
L’incognita calcio mercato. Il Cagliari è una nave in balia delle onde del mercato. Ieri da Assemini se ne è andato Bizera che ha accettato l’offerta del Macabi di Tel Aviv, formazione capolista del campionato israeliano. Il difensore uruguayano è partito con la formula del prestito, ma è difficile pensare di rivederlo in rossoblù. A Cagliari è invece approdato un sconosciuto portoghese. Si chiama Vitor Gomes, è un classe 1987 ed è centrocampista nella nazionale Under 20 portoghese. Cellino lo ha prelevato dal Rio Ave con la formula del prestito con diritto di riscatto. Sempre sul fronte arrivi starebbe per tornare in Sardegna Andrea Cossu, mentre si parla sempre dell’arrivo di De Zerbi.
Il dilemma Pasquale Foggia. C’è poi da risolvere il caso Foggia. Il trequartista, invischiato nel caso Marchini, vorrebbe lasciare Cagliari ed è corteggiato da mezza serie A. Cellino però smentisce le voci su una sua partenza. "Leggo che lo danno in partenza, alla Lazio o al Palermo – si legge sul sito ufficiale della squadra –. È antipatico leggere queste cose, per non dire comico. Sembra quasi che il Cagliari non abbia voce in capitolo. Ribadisco che Foggia è del Cagliari, non abbiamo nessuna intenzione di cederlo, né lui vuole lasciare la squadra. Vorrei che ci fosse un po’ più di rispetto per la nostra Società".
Tutti a disposizione. Intanto Davide Ballardini punta proprio su Foggia per tentare di superare il Napoli e riagganciare il treno salvezza. Da ieri il centrocampista è di nuovo a disposizione dell’allenatore come tutto il resto della squadra. Rientrano infatti anche gli squalificati Conti e Larrivey. Il Cagliari è reduce da 6 sconfitte consecutive in campionato e non vince una partita dallo scorso 30 settembre, vittoria in casa con il Siena per 1-0. Numeri impietosi che Ballardini spera di cancellare affidandosi a un 4-3-2-1 con Foggia e Jeda alle spalle di Matri. A centrocampo Conti innescherà le azioni di attacco, mentre Bondini e Parola dovranno fare filtro. La difesa a quattro dovrebbe essere composta da Ferri, Lopez, Bianco e Agostini con Storari in porta.
26 / 01 / 2008
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