La Maddalena, sarà un G8 ecosostenibile
Summit dei Grandi all’insegna della natura

Si è tenuta a Roma la riunione del coordinamento nazionale per l’organizzazione del Vertice. Gli otto capi di Stato e di governo si incontreranno tra il 20 giugno e il 10 luglio 2009. Tutto si svolgerà nel pieno rispetto dell’ambiente
ROMA – Un globo con la scritta “La Maddalena Summit” e riferimenti alla natura del Mediterraneo costituisce la prima bozza per il logo del G8 che si terrà nella prossima estate all’arcipelago della Maddalena. Un vertice che sarà all’insegna del pieno rispetto dell’ambiente. Oggi a Palazzo Chigi si è svolta la riunione del coordinamento nazionale presieduta dal sottosegretario della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, e di cui fanno parte il presidente della Regione, Renato Soru, e i rappresentanti dei ministeri della Difesa, degli Esteri, dell'Interno e dell'Agenzia del Demanio e il capo della Protezione civile Guido Bertolaso, commissario straordinario per il G8.
Il Summit si terrà tra il 20 giugno ed il 10 luglio del prossimo anno. Gli otto capi di Stato e di governo si incontreranno all'ex Arsenale che ospiterà anche le riunioni collaterali con altri 15 Paesi e l'Unione Europea. I Grandi alloggeranno all’ex Ospedale militare. È previsto anche l’arrivo di tremila delegati e altrettanti giornalisti accreditati che saranno alloggiati tra Palau, Santa Teresa e Arzachena. La sicurezza sarà garantita da 16mila uomini delle forze dell'ordine. Alcuni immobili presenti a Cagliari come la caserma Ederle e l’Ospedale Militare potrebbero essere utilizzati per alcuni eventi di preparazione. Il commissario Bertolaso ha spiegato che il vertice dovrà essere una finestra sul mondo per il made in Italy con prodotti, come mezzi di trasporto e alimentari, tutti italiani. E sarà soprattutto un G8 ecosostenibile. Si utilizzeranno, infatti, auto elettriche, impianti fotovoltaici e minieolici, carta e acqua riciclata, ecc.
Alla fine dell’incontro Letta ha riepilogato i punti conclusivi. Per la dismissione dei beni demaniali militari e per gli altri beni immediatamente dismissibili situati sull'isola si procederà a un'ordinanza di Protezione Civile, rilocalizzando contemporaneamente le strutture militari ancora utilizzate in questi siti. Per i beni non immediatamente dismissibili, invece, entro il 7 marzo si procederà a un accordo di programma tra Stato e Regione. Per il finanziamento delle opere, oltre ai 30 milioni di euro stanziati nella Finanziaria 2008, verranno utilizzati fondi Fas messi a disposizione da un’ordinanza di Protezione Civile. Soru ha detto che per organizzare un evento di questa portata occorrono almeno 50 milioni di euro e che la Regione "è pronta a fare la sua parte". Per il G8 si prevede un giro d’investimenti totale di 130 milioni di euro.
Ma alla Maddalena c’è anche chi è costretto a pensare ad altro. I sindacati hanno organizzato stamattina un sit in di protesta davanti a Villa Mimosa, sede dell’Associazione degli industriali del nord Sardegna, per chiedere un intervento del ministero della Difesa a favore dei 143 impiegati dell’ex Arsenale, a cinque giorni dalla probabile messa in mobilità. “Se il ministero non si assumerà le proprie responsabilità sul riassorbimento dei lavoratori dell’ex arsenale della Maddalena – hanno detto i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil ed Flp Difesa – i sindacati sono pronti a dichiarare lo stato di agitazione”. I rappresentanti dei lavoratori chiedono che i dipendenti siano ricollocati all’interno dei cinque enti del ministero presenti nel territorio: Mariscuola, Marifari, Marigeminil, circolo ufficiali e circolo sottufficiali. La Difesa vorrebbe, invece, trasferirli alla Regione e agli altri enti pubblici.
27 / 02 / 2008
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