La Maddalena, di circa 150 milioni
gli investimenti pubblici per il G8

Lo ha reso noto il governatore Soru che oggi ha incontrato le autorità dell’Arcipelago. Dallo Stato arriveranno 15 milioni di euro. Altri 70 vengono dai fondi Fas. La Regione ne mette a disposizione ulteriori 55 mentre 7,4 serviranno alla riqualificazione del porto
LA MADDALENA – Ammonta a circa 150 milioni di euro l'investimento pubblico per l’organizzazione del G8 della Maddalena, in programma per l’estate del 2009. A queste si aggiungeranno altre risorse da parte dei privati. Lo ha dichiarato questa mattina il governatore Renato Soru, impegnato in una serie di incontri con le autorità locali. Il presidente della Regione, accompagnato dall’assessore dei Lavori Pubblici, Carlo Mannoni, ha incontrato il sindaco della Maddalena Angelo Comiti, ed è intervenuto in una seduta del consiglio comunale a cui hanno preso parte anche rappresentanze sindacali e imprenditori.
Per il vertice degli otto Capi di Stato e di Governo – ha spiegato Soru – dallo Stato arriveranno nell’Arcipelago 15 milioni di euro, metà dei 30 complessivamente stanziati con la Finanziaria 2008 per l’organizzazione del summit. Altri 70 milioni provengono dai fondi Fas (fondo aree sottosviluppate) messi a disposizione da un’ordinanza della Protezione Civile. Infine, 35 sono stati messi a disposizione dalla Regione, che è riuscita a recuperarne ulteriori 20. Per la riqualificazione del porto, invece, l'investimento è di 7,4 milioni di euro.
Domani la Giunta esprimerà il proprio parere sui 60 progetti dei privati sottoposti ad intesa e il presidente Soru, assieme a Mannoni e all’assessore all’Urbanistica Sanna, incontrerà gli imprenditori edili nella sede cagliaritana di Confindustria per discutere delle opportunità che si potranno creare per le imprese sarde che parteciperanno alla riqualificazione della Maddalena. Intanto, stamattina Soru si è soffermato anche sul problema della ricollocazione dei 143 ex dipendenti dell’Arsenale militare e della base Usa. Il governatore sardo ha confermato che 98 lavoratori verranno riassorbiti come previsto dal ministero della Difesa. Per gli altri 45 verranno cercate altre soluzioni alternative.
19 / 03 / 2008
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