Inflazione record a Cagliari
Costo della vita sale del 3,8%
Insieme a Palermo, il capoluogo sardo è stato il più caro d’Italia nel mese di gennaio. Il costo della vita cresce per l’aumento dei beni di consumo quotidiano
CAGLIARI – Quello di gennaio è stato un mese ‘caro’ per i consumatori cagliaritani. In tanti se ne sono resi conto a fine mese e oggi arriva la conferma dell’Istat. Nel primo mese dell’anno il costo della vita a ne capoluogo sardo è salito del 3,8 %. Un risultato record raggiunto solo dai ‘cugini’ siciliani di Palermo. Secondo l’istituto di statistica la crescita del tasso d’inflazione è dovuto all’aumento del costo dei beni di consumo quotidiano.
A gennaio l’inflazione è salita in Italia del 2,9%. L’aumento dei prezzi ha però riguardato in particolare le città del sud. Oltre i casi limite di Cagliari e Palermo si sono verificati incrementi sopra la media a Reggio Calabria (+3,5%), Potenza (+3,3%), Napoli (+3,2%) e Campobasso (+3,2%). L’inflazione è salita al 3% anche a Roma e a L'Aquila. L’Istat fotografa un paese spezzato in due. In tutte le città del Nord si è registrato un tasso d'inflazione inferiore o uguale alla media. La città meno cara è stata Trento (+1,9%), ma anche a Genova (+2,3%) e Venezia (+2,4%) è stato conveniente a fare la spesa.
In generale però l’inflazione corre in tutta Italia ed è ai livelli massimi dal 2001. Decisivi per la crescita del costo della vita sono gli aumenti nel settore dei beni di consumo quotidiani. A gennaio si è attestata al 4,8%, la crescita più alta dal 1997. L'Istat sottolinea come l’aumento dei tassi sia dovuto alla crescita dei prezzi di alimentari, carburanti, bevande alcoliche e analcoliche. Il costo della vita è aumentato anche a causa dei rincari nei tabacchi e sono aumentate anche le spese per l'affitto e per l’acquisto di giornali e periodici.
22 / 02 / 2008
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