Immigrazione, apre a Elmas
il Centro di prima accoglienza
È stata inaugurata all'interno dell'aeroporto la palazzina a due piani all’interno dell’aeroporto cagliaritano. Accoglierà un massimo di 240 immigrati tra clandestini e rifugiati. Nelle intenzioni del ministero dell’Interno la Cpt servirà a frenare gli sbarchi. Domani arriveranno un centinaio di somali che hanno fatto richiesta di asilo politico
CAGLIARI – Il Centro di prima accoglienza dell’aeroporto militare di Elmas è stato inaugurato oggi e sarà operativo già da domani. È il settimo in Italia e ospiterà un massimo di 240 persone. Al primo piano risiederanno i cittadini extracomunitari che hanno richiesto asilo politico, mentre gli immigrati clandestini, che potranno essere ospitati nella struttura (con telesorveglianza aggiuntiva) dovranno rimanere nel centro al massimo per 48 ore. Il tempo necessario per il “fotosegnalamento”, l'identificazione e le prime visite sanitarie.
All'interno del Centro opereranno 40 unità delle forze dell’ordine (20 della polizia e 20 dei carabinieri), che saranno aggregati a tempo indeterminato, e 80 del consorzio di gestione “Connecting people”, fra operatori socio sanitari, psicologi, interpreti, mediatori culturali, medici ed infermieri.
La ristrutturazione e il sistema di videosorveglianza della palazzina è costata circa 500 mila euro. “Si tratta di struttura ben diversa dai centri di identificazione ed espulsione, attuale denominazione dei vecchi Cpt - ha spiegato il prefetto vicario di Cagliari, Bruno Corda - grazie alla disponibilità del Ministero della Difesa e dell'Aeronautica Militare che ci ha dato questa palazzina di 1.200 metri quadri a due piani in comodato potremo sopperire a due esigenze fondamentali, ossia superare i problemi legati alla sistemazione in sicurezza degli immigrati clandestini sbarcati in Sardegna e liberare il territorio del Basso Sulcis dalla forte pressione di questi sbarchi”.
Al secondo piano del Centro di prima accoglienza sardo troveranno alloggio gli eventuali immigrati che raggiungeranno la Sardegna dalle coste africane su imbarcazioni di fortuna. Un fenomeno sempre più frequente nell’ultimo anno e mezzo sulle coste del Sulcis-Iglesiente. L’anno scorso, infatti, hanno raggiunto le coste sarde circa 1.800 magrebini. Il ministero dell’Interno ha deciso quindi di aprire il Cpt proprio per rispondere a questa esigenza, tuttavia il numero degli arrivi si è ridotto nei primi mesi di questo anno rispetto allo stesso periodo del 2007. La prefettura di Cagliari, infatti, finora ha identificato soltanto 150 immigrati.
Un trattamento meno invasivo nei controlli e con la possibilità di uscire dal centro in determinati orari è previsto, invece, per coloro che si dichiarano rifugiati politici che potrebbero diventare liberi cittadini, dopo circa 20 giorni, al termine della procedura per l'accoglimento dell'asilo politico in Italia.
Domani i primi ospiti del Cpt di Elmas saranno un centinaio di somali che hanno richiesto asilo politico al nostro paese.
03 / 06 / 2008
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