Il ribaltone finale del Cagliari
salva Ballardini e esalta Cellino

Sull'1-0 per il Napoli il destino del tecnico sembrava segnato: il presidente era pronto a esonerarlo. Poi arrivano i gol di Matri e Conti e tutto cambia: l'allenatore è un eroe e il numero uno dei rossoblù è certo della salvezza
CAGLIARI - A metà del secondo tempo il destino di Davide Ballardini sembrava segnato. Il Napoli vinceva per 1-0 e in tribuna Massimo Cellino sbraitava contro il suo allenatore. Nulla di nuovo sotto il cielo. Sulla panchina del Cagliari si sono già alternati tre tecnici e nulla vieta al presidente di fare poker. Poi arrivano i 4 minuti di recupero accordati da Banti di Livorno e tutto cambia. Matri e Conti superano avversari e sfortuna, segnano due gol e i rossoblù vincono. Tanto basta per cambiare l’umore di Cellino e il destino di Ballardini, ora confermatissimo. Ma la sensazione è che sia cambiata anche l’inerzia della stagione. Se il Cagliari si salverà, la data da ricordare sarà quella del 27 gennaio 2008: il giorno in cui i rossoblù hanno battuto il Napoli per 2-1 e sono usciti da un incubo.
Cagliari-Napoli 2-1
Così a fine partita Massimo Cellino è strafelice. "Una vittoria che vale triplo, per come è arrivata – dichiara senza nascondere la propria soddisfazione –. Fossero tutte così le vittorie...". Il presidente non dimentica le sofferenze patite in tribuna e liquida l'arbitro con una battuta: "Una direzione di gara di pessimo livello". Alla fine il fallo di mano di Zalayeta e il rigore negato sono solo un cattivo ricordo. Restano tre punti che fanno classifica e morale. E la parola magica la dice proprio lo scaramantico presidente rossoblù: "Con questo Cagliari ci si salva".
L'impegno e la reazione rabbiosa della squadra non hanno convinto solo Cellino, ma anche Davide Ballardini, al primo successo in serie A della carriera. "Non fa differenza vincere in Serie A o in una categoria di ragazzi – sottolinea l'allenatore –. Sono soddisfatto per la squadra, il mio staff e soprattutto per la gente. È la giornata dei tifosi e della squadra e il pubblico ci ha dato la spinta giusta. Abbiamo coinvolto tanta gente nella voglia di ottenere un risultato positivo. Forse non mi crederete, ma ero sereno perché vedevo la squadra attaccare con ordine e creare occasioni in serie. Prima o poi un gol dovevamo farlo. Alla fine siamo stati premiati".
Al di là dell'aiuto del pubblico e dell’impegno in campo della squadra, il Cagliari ha ribaltato la gara col Napoli proprio grazie ai cambi decisi dal suo allenatore. Ballardini ha inserito nel secondo tempo Fini, Matri e Foggia, ed è passato dal 4-3-1-2 al 4-3-2-1. Cellino in tribuna si è infuriato, così come buon parte del pubblico. Il tecnico ha invece vinto la scommessa, ma minimizza l'imporanza delle sue scelte. "I nuovi entrati hanno saputo sfruttare la flessione dei nostri avversari – spiega –. C'era più spazio, mentre il Napoli faceva fatica a ricompattarsi. Non voglio dire che l'abbiamo sopraffatto, ma loro giocano sempre così: chiusi in difesa e pronti a ripartire in contropiede. Acquafresca e Larrivey non hanno trovato la via del gol ma non hanno segnato, ma hanno lavorato per la squadra, tanto e bene".
28 / 01 / 2008
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