Il ministro Damiano a Cagliari
“Non allentare la presa sul lavoro”
In Sardegna per il tour elettorale il ministro arriva proprio in coincidenza con una tragica catena di incidenti. E lancia un appello a tutte le forze politiche: “È un’emergenza nazionale, occorre investire in sicurezza”
CAGLIARI – Non allentare la presa sul tema della sicurezza sui posti di lavoro. È l’appello che il ministro del Lavoro Cesare Damiano, lancia a tutte le forze politiche da Cagliari, prima tappa del suo tour elettorale nell’isola."Chiunque governi dopo il 14 aprile - dice Damiano - mi auguro che non allenti la presa sui temi della salute e delle sicurezza nei luoghi di lavoro perchè è un'emergenza alla quale dobbiamo guardare". Il ministro arriva in Sardegna all’indomani di una tragica catena di infortuni sul lavoro, costata tre morti in tre giorni, l’ultimo ieri a Portovesme.
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"Anche un solo morto sul lavoro – afferma il ministro – è una tragedia per una famiglia, per una comunità. Dobbiamo portare grande attenzione e rispetto a questo problema". Damiano ricorda che ogni anno in Italia muoiono circa 1.300 persone sul posto di lavoro. Nel 2007 però il dato è in calo."La situazione è tragica – spiega – ma c'è una piccola buona notizia che arriva dal consuntivo 2007 dell'Inail, un dato non ancora definitivo ma molto attendibile. C'è un calo degli infortuni mortali del 6%, sono stati 1.260. Una piccola inversione di tendenza, un segnale di speranza".
Damiano insiste sulla necessità di investire sulla sicurezza e su maggiori controlli. "Investire in sicurezza non vuol dire un costo da evitare ma un'occasione per la qualità del lavoro, della risorsa umana e della sua tutela". Il ministro rivendica un impegno del governo nell’aumento dei controlli. "In 18 mesi abbiamo assunto 1.411 nuovi ispettori, e incrementato l'organico del nostro nucleo dei Carabinieri di 60 unità”.
Uno sforzo che però da solo non è sufficiente. “Le aziende in Italia sono 4,5 milioni. Per quanti sforzi si facciano non bastano le 10 mila persone che si occupano, nei vari settori, della sicurezza. Quello che conta – sottolinea – è che ci sia un controllo nel territorio, un'azione congiunta di tutte le forze, sociali, politiche, istituzionali nel luogo a ridosso della fabbrica per fare applicare le norme. Le norme ci sono - conclude il ministro - ci vuole cultura e applicazione". 10 / 04 / 2008
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