I tifosi napoletani contro Cellino
Maxicausa per gli insulti in diretta tv

L'iniziativa è stata promossa da un'associazione di consumatori che vuole chiedere un risarcimento di 1.000 euro "per ogni partenopeo danneggiato". Il presidente del Cagliari è accusato di condotta antisportiva e offese gratuite di fronte a milioni di telespettatori
di GIACOMO LOI
CAGLIARI – Galeotta fu quella frase. Quel grido dettato dalla foga per una vittoria acchiappata all’ultimo secondo, quando il baratro della Serie B sembrava già essersi irrimediabilmente aperto. Ai tifosi napoletani quelle parole pronunciate dal presidente rossoblù Massimo Cellino, dopo il secondo gol del Cagliari contro la squadra partenopea, non sono proprio andate giù. E ora promettono battaglia: vogliono chiedere a Cellino un maxirisarcimento danni per avere “con una condotta antisportiva, offeso in maniera gratuita tutto il popolo napoletano”.
Eppure per quell’insulto, immortalato dalle telecamere di Sky e Mediaset Premium, Cellino aveva chiesto scusa. “La mia era una esclamazione liberatoria in un momento concitato, al termine di una partita sofferta e fondamentale per le nostre speranze di salvezza”, ha precisato il presidente del Cagliari, che a fine stagione, come ha dichiarato ieri, lascerà il mondo del calcio. “Non era rivolto a nessuno – ha continuato – e comunque non intendevo offendere la gente di Napoli né tanto meno la squadra del Napoli”. Cellino aveva anche incassato la solidarietà del collega e ‘nemico storico’ Maurizio Zamparini. “Credo che avrebbe detto lo stesso se avesse giocato contro il Milan o il Palermo”, ha detto il presidente rosanero.
Ma evidentemente ai tifosi del Napoli le scuse di Cellino non sono bastate. Sul web si è scatenata la rivolta contro il presidente, contro i tifosi rossoblù, contro il Cagliari, Cagliari e tutti i sardi. Colpa, probabilmente, della rivalità tra le due tifoserie, cominciata, dicono gli esperti, con la pessima accoglienza che nove anni fa venne riservata ai cagliaritani in occasione dello spareggio per non retrocedere in B, giocato al San Paolo contro il Piacenza. Una rivalità riaccesa di recente dalle polemiche e dai disordini per l’arrivo in Sardegna dei rifiuti napoletani. E per questo quelle parole sono sembrate ancora più offensive. Tanto da motivare una maxicausa, promossa dai tifosi azzurri.
“Massimo Cellino ha offeso violentemente il popolo partenopeo e lo ha diffamato davanti a tutti i telespettatori del mondo suscitando sdegno e provocazione nell'animo di tutti i cittadini napoletani colpiti da tali ingiuriosi dichiarazioni e da un comportamento incivile ed antisportivo” - dichiara Angelo Pisani, presidente dell’associazione ‘Noiconsumatori.it’ e difensore dei tifosi napoletani – . Adesso verrà chiesto il risarcimento di tutti i danni esistenziali ed al buon nome dei tifosi napoletani, calcolato almeno in 1000 euro per ogni partenopeo danneggiato”.
29 / 01 / 2008
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