I rifiuti sbarcano a Cagliari
Blocco di protesta dell'Irs

Per più di due ore gli indipendentisti hanno cercato di ostacolare hanno il passaggio dei tir diretti al Tecnocasic. Hanno desistito solo dopo un colloquio del loro leader Gavino Sale con l’assessore regionale all’Ambiente Cicito Morittu
CAGLIARI – Clamorosa azione di protesta dell’Irs contro lo sbarco dei rifiuti campani a Cagliari. Una cinquantina di indipendentisti guidati dal leader Gavino Sale hanno bloccato a poche centinaia di metri dal Tecnocasic i camion diretti all’inceneritore. Il blocco è durato più di due ore e si è concluso soltanto dopo una breve trattativa tra Sale e l’ l'assessore regionale all'ambiente Cicito Morittu. Il leader indipendista ha ribadito la richiesta di sospendere l’invio di rifiuti dalla Campania e ha anche chiesto una moratoria di due anni delle esercitazioni militari in Sardegna.
L’assessore ha ricordato l'impegno della Regione per la restituzione delle aree sottoposte a servitù militare e ha assicurato che sottoporrà le osservazioni degli indipendentisti al presidente Renato Soru. “Irs esprime felicità per la buona riuscita dell'azione nonviolenta che mira ad invertire questo atteggiamento di sottomissione della Sardegna all'Italia – c’è scritto in un comunicato pubblicato sul sito del movimento –. Il nostro modo di approcciarci alla vita deve essere consapevole e libero e non soggiogato ad altri interessi se non quello del benessere dei sardi”.
Il blocco è cominciato verso le 18:30. Gli indipendentisti sardi sono riusciti a eludere la sorveglianza e hanno piazzato una quindicina di auto sulla dorsale che collega la Ss 195 col Tecnocasic, bloccando così i primi trenta camion diretti all’inceneritore. Poi verso le 20 l’arrivo dell’assessore Morittu e la trattativa con Gavino Sale. Al termine del colloquio le auto sono state spostate e i camion hanno potuto fare ingresso nell’impianto e scaricare i primi rifiuti.
29 / 05 / 2008
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