I dati dell’Istituto Superiore di Sanità
Il 25% dei sardi rischia malattie ai reni
Le insufficienze renali sono causate da ipertensione, diabete e sovrappeso. Giovedì 13 marzo, per la Giornata mondiale dei reni, consulti gratuiti al Brotzu
CAGLIARI – Il 25% dei sardi rischia di soffrire ai reni.Il dato è stato comunicato da Antonello Pani, vicedirettore della struttura complessa di Nefrologia dell’ospedale Brotzu di Cagliari. Il medico cagliaritano ha fatto il quadro della situazione in Sardegna durante la presentazione della Giornata mondiale del rene, in programma giovedì 13 marzo. Il dato sardo dei potenziali ammalati di insufficienza renale è in linea con quello nazionale, ma occorre sensibilizzare la popolazione sui possibili fattori di rischio.
Le principali cause di insufficienze renali sono l’ipertensione, il diabete e il sovrappeso. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità è a rischio un italiano su quattro e anche nell’isola ci sono le stesse percentuali. Nel 2006 i pazienti sottoposti a dialisi in Sardegna erano 1.916 e i trapiantati 681. La maggior parte degli interventi chirurgici sono eseguiti a Cagliari dove, sempre secondo i dati di due anni fa, sono stati operati 450 pazienti.
“Le malattie renali sono molto più frequenti e diffusi di quanto non si pensi – ha spiegato Pani –. Rischia soprattutto chi è nella fascia di età fra i 40 e 50 anni e chi ha uno stile di vita sedentario. È importante fare prevenzione con semplici esami, come quelli delle urine e della creatinina, che possono essere richiesti anche al medico di base”. Per favorire la prevenzione e informare i sardi sui rischi, il 13 marzo saranno a disposizione due medici, dalle 8 alle 18, al nono piano dell'Ospedale Brotzu di Cagliari.
06 / 03 / 2008
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