Gavoi, Dina Dore è stata uccisa
Il corpo nel bagagliaio dell’auto
Il cadavere della donna è stato trovato, legato e imbavagliato, intorno alle 3 di notte. L’allarme per la sua scomparsa era stato dato ieri sera dal marito, noto dentista. L’ipotesi più probabile è quella di un sequestro finito male. Domani sarà eseguita l’autopsia
NUORO – Tragico epilogo nella vicenda di Dina Dore, la donna di 37 anni la cui scomparsa ieri sera a Gavoi aveva fatto scattare il piano antisequestri. Il cadavere della donna, moglie di un noto dentista della zona, è stato ritrovato questa notte intorno alle tre nel bagagliaio della sua auto. La vittima aveva mani e caviglie legate, il viso avvolto con del nastro adesivo, e presentava una profonda ferita alla testa, provocata probabilmente da un oggetto contundente. A far luce sulla morte di Dina Dore sarà soltanto l’autopsia, prevista per domani. Per gli inquirenti si è trattato di un sequestro finito male.
L’allarme per la scomparsa di Dina Dore è stato dato ieri sera, verso le 21.30, dal marito, Francesco Rocca, facoltoso dentista impegnato in politica (è stato consigliere provinciale di An e attualmente è vicepresidente provinciale oltre che componente del direttivo regionale del partito). Secondo la ricostruzione, l’uomo, rientrato a casa, ha trovato l’appartamento in disordine e tracce di sangue nel garage. Qui Rocca ha trovato l’auto della donna con dentro soltanto la figlioletta di 8 mesi. È subito scattato il piano antisequestri. Sul posto sono arrivati poliziotti e carabinieri che hanno istituito posti di blocco e controlli in tutta la zona.
Verso le tre della notte il ritrovamento del corpo da parte della Polizia scientifica. "E' stato un sequestro finito in maniera tragica", ha detto il portavoce della questura di Nuoro, Fabrizio Mustaro, confermando che gli inquirenti ritengono l’ipotesi di un rapimento fallito come quella più probabile. Dina Dore sarebbe stata uccisa nel corso di una colluttazione con i banditi che volevano portarla via. È possibile che la donna abbia visto in faccia i rapitori e che si sia ribellata violentemente all'aggressione.
La donna dopo aver subito un violento colpo alla fronte, sarebbe stata avvolta con del nastro adesivo dalla fronte al mento. Quindi, se non fosse stata uccisa dal colpo, potrebbe essere morta soffocata.La pista del rapimento era stata seguita sin dall’inizio anche perché il padre di Francesco Rocca nel 1974 e nel 1982 era sfuggito a due tentativi di sequestro. L’autopsia, prevista per domani, potrà servire a chiarire alcuni punti ancora oscuri della vicenda.
27 / 03 / 2008
diventa amico di questo sito su Facebook
conoscerai gli autori del network e gli altri lettori