Falsi dipendenti delle Poste
Caccia ai truffatori di anziani

Dopo il pensionato di Ardara la settimana scorsa, altri due casi negli ultimi giorni. A Ittiri un novantenne è stato derubato di circa 3mila euro. Una pensionata di 81 anni di Laerru si è vista sottrarre, invece, 800 euro. Sette giorni fa un tentativo fallito a Fordongianus
SASSARI – Ancora pensionati truffati nel sassarese. E sempre con la stessa tecnica. Salgono a tre in pochi giorni i casi di anziani derubati della pensione da parte di due persone che si presentano come impiegati delle Poste italiane. Dopo l’episodio del pensionato di Ardara della settimana scorsa, ora è la volta di altre due truffe a Ittiri e Laerru. I carabinieri sono convinti che si tratti sempre della stessa coppia e stanno seguendo una pista ben precisa.
Sabato scorso i due hanno colpito a Ittiri. Si sono presentati come impiegati delle Poste e con il pretesto di controllare il libretto di risparmio di un uomo di 90 anni, lo hanno derubato di circa 3.000 euro. Il giorno dopo un episodio analogo è successo a Laerru: vittima una pensionata di 81 anni a cui hanno sottratto 800 euro dopo aver finto di controllare il numero di serie e l'autenticità di alcune banconote. La settimana scorsa un anziano 82enne di Ardara era stato truffato allo stesso modo. Aveva lasciato 3.000 euro ai malviventi per un controllo e si era visto restituire una busta con delle schedine al posto delle banconote.
Non sempre, per fortuna, queste truffe vanno a buon fine. La settimana scorsa una coppia di nomadi siciliani, che agiva in tutta Italia con lo stesso sistema, è stata arrestata dai carabinieri a Fordongianus. Avevano tentato di raggirare una pensionata che però non c’era cascata e li aveva denunciati. Il fenomeno però è molto diffuso e la maggior parte degli anziani cade nella trappola. Poste Italiane informa perciò che nessun dipendente dell'azienda è autorizzato ad effettuare controlli domiciliari di qualsiasi genere su titoli, libretti di risparmio o della pensione, banconote o monete in possesso dei cittadini, né tantomeno a richiedere somme ad integrazione di operazioni di sportello.
30 / 04 / 2008
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