Elezioni, i Verdi lasciano l’arcobaleno
In Sardegna si schierano con Veltroni

La Federazione dei Verdi sarda ha stretto un patto con L’Italia dei valori e i suoi candidati correranno nelle liste di Di Pietro alle politiche del 13 e 14 aprile. I vertici ecologisti sardi sono convinti che anche in altre regioni d’Italia accadrà la stessa cosa. La replica da Roma: “Sono commissariati dalla fine delle regionali, non rappresentano nessuno”
CAGLIARI – L’arcobaleno sardo dovrà fare a meno del verde. La Federazione regionale dei Verdi ha infatti deciso che nell’isola non sosterrà la coalizione guidata da Fausto Bertinotti. Il movimento ecologista della Sardegna ha stretto un patto con l’Italia valori e i suoi candidati correranno nelle liste di Di Pietro alle politiche del 13 e 14 aprile. Lo strappo si è consumato a pochi giorni dalla presentazione delle liste. I Verdi sardi contestano i vertici nazionali del partito e sono convinti cha anche in altre regioni accadrà la stessa cosa. Ma da Roma arriva la replica: “I dissidenti non rappresentano nessuno”.
La svolta è stata ufficializzata a sorpresa in mattinata. La Federazione dei Verdi sardi ha firmato un patto federativo con l’Italia dei valori e sosterrà come candidato premier Walter Veltroni. Secondo quanto si apprende la rottura con la Sinistra arcobaleno sarebbe arrivata dopo un lungo dibattito interno. A far propendere per la scelta di andare contro i vertici nazionali del partito sarebbero stati i rappresentanti dei movimenti giovanili degli ecologisti sardi. Questi ultimi non si riconscono in un’alleanza ritenuta troppo a sinistra e contestano le scelte di Pecoraro Scanio.
Dai vertici nazionali dei Verdi arriva però una smentita che sa di abiura: E, precisa: "La federazione regionale dei Verdi è stata commissariata dopo le ultime elezioni regionali e non esiste alcun organismo regionale né alcun coordinatore regionale – avverte Marco Lion, deputato del partito –. Alcuni hanno deciso di tentare un'elezione con Di Pietro. Tuttavia la maggioranza sei sardi che aderiscono al movimento verde condivide la scelta di costituire la Sinistra arcobaleno".
In pratica i Verdi sardi rischiano di essere espulsi dal partito nazionale ma non sembrano preoccupati. Anzi, in molti sostengono che la scissione sarda potrebbe essere la prima di una serie. Secondo gli esponenti locali del partito l’alleanza con la Sinistra arcobaleno potrebbe saltare anche in altre cinque o sei regioni. Uno scenario che metterebbe in ginocchio il partito dell’ex Ministro dell’ambiente.
05 / 03 / 2008
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