Elezioni 2008, le liste dei ‘piccoli’
C’è un Grillo, ma non è il comico
Completato il quadro delle candidature in Sardegna. Presentate le liste di Udc, Sinistra Arcobaleno, la Destra, Ferrara, Sardigna Natzione, Sinistra critica, Psd'az, Mpa e Socialisti. Nell’Idv ci sono i Verdi sardi, scomunicati da Pecoraro Scanio. C’è anche il partito ‘Grilli parlanti no-Euro’, ma il capolista non è Beppe
CAGLIARI – Il termine ultimo per la presentare le liste scade stasera (lunedì 10 marzo 2008) alle 20, ma il quadro dei candidati per le Elezioni politiche 2008 è ormai completo. Oltre le due corazzate Pd e Pdl, anche gli altri partiti hanno presentato i candidati in lizza in Sardegna per un posto in Parlamento. In serata sono state ufficializzate le candidature dell’Udc: i capolista per Camera e Senato sono Casini e D’Onofrio, seguiti rispettivamente da Oppi e Capelli. C’era inoltre attesa per le candidature della Sinistra Arcobaleno e di Italia dei valori. Le liste presentate confermano che l'ex dirigenza dei Verdi sardi correrà con Di Pietro. Le altre novità sono poche e si riducono alla presenza di un Beppe Grillo in corsa tra le file dei ‘Grilli parlanti no-Euro’. Tuttavia non si tratta del comico ligure.
L’Udc schiera Casini e D’Onofrio. I centristi dell’Udc sono stati tra gli ultimi a comunicare le liste dei candidati. Vi sarebbero state delle tensioni interne al partito per la decisione di candidare al primo posto di Camera e Senato due leader nazionali: Pier Ferdinando Casini e Francesco D’Onofrio. La situazione si è sbloccata quando dai vertici romani è arrivata l’assicurazione che la loro presenza non influenzerà la rappresentanza locale. In pratica i due capolista opteranno per l’elezione in un altro collegio e lasceranno spazio agli eletti sardi. Così si è potuto dare il via libera alle liste. Per Montecitorio, dopo Casini, è in corsa il segretario regionale del partito e consigliere regionale Giorgio Oppi, seguito da un altro inquilino di via Roma, Sergio Milia, e dal deputato uscente Antonello Mereu. Nella lista per Palazzo Madama, alle spalle di D’Onofrio è candidato il capogruppo del Consiglio regionale, Roberto Capelli.
Gli scissionisti verdi con Di Pietro. Nonostante la scomunica arrivata da Roma, gli ex dirigenti sardi della Federazione dei verdi confermano il patto stretto con Italia dei Valori. Il numero due per il senato è infatti Pino Zarbo, preceduto in lista da Adriano Salis. Gli altri candidati per palazzo Madama sono Rina Salis, Pierluigi Leo, Raffaele Bozzi, Giorgio Spanedda, Valerio Coda, Antonio Podda e Giuseppe Podda. Il leader sardo del partito di Di Pietro è invece candidato alla Camera. Federico Palomba occupa la seconda piazza dopo l’ex magistrato. La lista è completata da Giovanni Mariani, Antonio Deriu, Igina Campus, Diego Fronterrè, Angelo Mura, Riccardo Virdis, Piergiorgio Corona, Gianni Nieddu, Maria Giovanna Pitzus, Stefania Cabiddu, Simonetta Deidda, Giovanna Giau, Anna Irene Orgiana, Giuseppe Incani, Mauro Loru e Fabrizio Pinna.
Poche novità nell’Arcobaleno. Anche i partiti che appoggiano la candidatura di fausto Bertinotti a premier hanno presentato le liste. Nella Sinistra arcobaleno ci sono poche novità. L’unico elemento di interesse è il quarto posto riservato all’ambientalista Cremone nella lista per la camera. Una candidatura che sembra una risposta alla scissione dei Verdi. In lizza per Montecitorio ci sono Elettra Deiana, Elia Vacca, Antonio Attili, Angelo Cremone, Antonella Piredda, Alessandro Corona, Ivan Lai, Franca Lilliu, Mariangela Rapetti, Anna Paola Cruciani, Giuseppe Marco Dessena, Serafino Pischedda, Katiuscia Sarritzu, Manuela Scroccu, Gioacchino Grossi, Antonella Viscuglio, Tiziana Murru e Giuliana Ortu. La lista per il Senato è composta da Maria Eleonora Di Biase, Antonio Francesco Zurru, Anna Brigida Aru, Roberto Copparoni, Paolina Campana, Efisio Tuveri, Alessandra Bertocchi, Marisa Depau, Salvatore Meli.
Equivoco Grillo. Tra tante non novità, è spuntato un caso legato a Beppe Grillo. Quando è stata presentata la lista ‘Grilli parlanti-no euro’ per il Senato, si è pensato a una discesa in campo del leader dell’antipolitica. Il numero uno per palazzo Madama si chiama infatti Giuseppe Grillo. Tuttavia si tratta solo di un caso di omonimia. È infatti lo stesso Grillo che è capolista anche in Toscana ed Emilia e, come precisato dalla moglie del comico ligure, non ha nulla a che fare con l'originale.
Le altre liste. Presso la Corte d’Appello di piazza Repubblica sono state presentate anche le liste di Sardigna Natzione (Giovanni Maria Satta alla Camera e Bastiano Cumpostu al Senato), la Destra (Storace e Maccioni al senato, Santanchè, Musumeci e Sabiu alla Camera), Sinistra Critica, Lista per il bene comune e “Aborto, no grazie”. Nella lista di Giuliano Ferrara c’è il nome di Diana Zuncheddu, figlia dell’editore dell’Unione sarda e dello stesso Foglio. L'Mpa-Movimento per l'Autonomia si presenta al Senato con Antioco Giuseppe Manca capolista, mentre alla Camera c'é Raffaele Lombardo seguito dal sassarese Sassu. Per il Psd'Az il capolista per palazzo Madama è Paolo Maninchedda il numero due Giuseppe Atzeri, mentre per Montecitorio in cima alla lista c'é la consigliera comunale di Cagliari Claudia Zuncheddu seguita da Francesca Monni. Per il PS il ptimo in lista tra igli aspiranti deputati è Peppino Balia e tra i senatori il sottosegretario della Difesa Emidio Casula, seguito da Anna Marchesi.
10 / 03 / 2008
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