Domani le elezioni amministrative
Si vota in 34 comuni dell’Isola
Domenica e lunedì si recheranno alle urne oltre 112mila cittadini sardi. Prova generale dei due principali schieramenti in vista delle regionali del 2009. Nessuna grande città interessata dalla tornata elettorale. Occhi puntati su Assemini. Si sceglie il sindaco anche ad Arzachena e Villacidro
CAGLIARI – Dopo le politiche di aprile 112 mila sardi tornano alle urne. Ad andare al voto domani, dalle 8 alle 22 e lunedì dalle 7 alle 15, 34 comuni sparsi nelle otto province dell'isola. Tra i 34 comuni interessati, soltanto Assemini ha una popolazione superiore ai 15mila abitanti. Si rinnova l’amministrazione comunale anche a Villacidro, capoluogo della provincia del Medio-Campidano. Spicca anche Arzachena, in Gallura, per l’enorme giro di affari che stimolano i suoi territori, al centro di enormi interessi immobiliari. Si vota anche a Macomer e a Cabras.
Da un punto di vista politico, dopo la sconfitta incassata alle politiche sia dal Pd e dalla Sinistra. L'appuntamento elettorale servirà per mettere a punto le strategie in vista delle prossime elezioni regionali, previste nel 2009. In questo scenario, risveste una particolare importanza Assemini. Dall’esito delle elezioni amministrative nel comune del Cagliaritano potrebbero nascere i fronti che poi si compatteranno per la sfida nelle regionali. In questo comune, le formazioni minori come il Partito sardo d'azione e i socialisti stanno insieme al Pd. Tuttavia il Pdl, ha ottenuto più preferenze alle politiche: ha vinto con dieci punti di vantaggio. Se dovesse trionfare anche alle comunali potrebbero rimescolarsi le carte in vista delle scelte regionali.
Anche Viallacidro, per altri motivi, offre scenari interessanti. Alle precedenti elezioni amministrative la lista del centrodestra venne esclusa per irregolarità. Il centrosinistra quindi ha amministrato senza alcuna opposizione per cinque anni. Alle politiche, la cittadina del Medio-Campidano ha confermato la sua fedeltà al centrosinistra, anche se di misura.
Arzachena invece vede confrontarsi due liste civiche. Piero Filigheddu, già tre volte sindaco, si ripresenta schiera tra le sue fila esponenti Udc e forzisti. Dall'altra parte anche Alberto Ragnedda, appartiene alla formazione di centrodestra. Ragnedda è il nipote del sindaco uscente, che aveva vinto con il 60,2 per cento dei voti. Vicino ad Arzachena, Budoni, altro centro interessato da forti nvestimenti turistico-immobiliari che condizioneranno sicuramente le scelte degli elettori.
Infine, per chiudere la panoramica sui maggiori comuni che andranno all'appuntamento elettorale, restano Macomer in provincia di Nuoro e Cabras in provincia di Oristano. I Comuni chiamati al voto avrebbero dovuto essere in totale 36, ma a Bidonì e a Illorai non sono state presentate liste per cui rimarrà il commissario prefettizio.
In questa tornata amministrativa i sistemi elettorali in vigore sono due. Il primo per i Comuni con più di 15mila abitanti, e quindi in questo caso valido solo per Assemini, che prevede che per vincere al primo turno un candidato sindaco deve superare il 50 per cento dei voti validi. Nei centri con meno di 15mila abitanti invece, vince chi prende più voti, anche se, in caso di più di due liste, non superi il 50 per cento. In quei comuni dove è stata presentata una sola lista al candidato sindaco basta, per vincere, che vadano a votare almeno il 50 per cento più uno degli elettori.
14 / 06 / 2008
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