CRONACA Prostitute in night club Quattro arresti a Nuoro
Il blitz della polizia a 'La Dolce Vita' è avvenuto all’alba. Oltre al proprietario del locale e alla sua convivente rumena sono finiti in manette anche i due procacciatori
NUORO – È di quattro arresti il bilancio del blitz che la Polizia ha effettuato stamattina a Nuoro nell'ambito di ‘Lanterne Rosse’, un'inchiesta per sfruttamento e induzione alla prostituzione. In manette sono finiti il proprietario del night ‘La dolce vita’, Michele Porcu, 54 anni, originario di Fonni, e la convivente Ionela Bocur, rumena di 26 anni. I due sono stati portati nel carcere nuorese di Badu 'e carros. Agli arresti anche i due procacciatori: Luciano Durando, 61 anni, di Narni, detenuto a Torino, e Alberto Lucarelli, 64 anni, di Chiaravalle, in cella ad Ancona.
Il blitz degli uomini della squadra mobile della Questura di Nuoro, coordinati dal dirigente Fabrizio Mustaro, è avvenuto all'alba. La polizia ha fatto irruzione nel night,. Nel locale, situato nella zona di Badu 'e carros, secondo gli inquirenti si esercitava la prostituzione. Le ragazze, in tutto sette, che lavoravano a ‘La Dolce Vita’ sono originarie dell’est Europa, della Nigeria e del Brasile. La loro base d’appoggio era in un appartamento di via Martiri della Libertà, alla periferia di Nuoro. Le donne sono state portate in Questura per l’esame dei documenti e dei permessi di soggiorno.
Ad aiutare le indagini sono state aiutate numerose intercettazioni telefoniche. Durando e Lucarelli avrebbero procurato le ragazze. Il ricambio delle lavoratrici era costante. I clienti erano anche soci del locale: per la maggior parte si trattava di pregiudicati provenienti da ogni parte della provincia. "I colloqui dimostrano come questa vicenda sia caratterizzata da una bassezza morale incredibile - spiega il Capo della Squadra Mobile, Fabrizio Mustaro - si facevano commenti sulle prestazioni, sul prezzo delle stesse, sulla qualità delle ragazze con un disprezzo per la persona inaudito".
Le prostitute potevano guadagnare dai 30 ai 100 euro a prestazione e in una settimana dai 14 ai 16 mila euro. Metà del guadagno andava al proprietario del night ed una parte anche ai due procacciatori. A volte le prestazioni avvenivamo in casa dei clienti. Il night club è stato messo sotto sequestro. Sono in corso controlli per verificare l’esistenza di un sistema di videosorveglianza interno.
12 / 05 / 2009
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