Cresce l’inflazione nel Paese
Cagliari è la più cara d'Italia
Nonostante i recenti dati dell’Istat attestino che la ricchezza in Sardegna aumenta, la principale città dell'Isola continua a guidare la classifica dei capoluoghi di regione. La variazione annua dei prezzi si attesta al +4,4% nel mese di maggio. A risentire degli aumenti sono soprattutto i prodotti alimentari
CAGLIARI. L’inflazione continua la sua corsa sfrenata e Cagliari. Il capoluogo sardo si riconferma infatti la città più cara d’Italia. Anche questo mese, quindi, Cagliari è risultata la città con i rincari maggiori e guida la classifica dei 20 capoluoghi di regione con +4,4% di variazione annua (+0,6 mensile), seguita da Napoli (+4,2% annuo) e Torino (+4,1% annuo). Un dato che stride con l’aumento della ricchezza nella regione sarda.
I dati sono dell’Istat. L’istituto nazionale di statistica ha rilevato che l'aumento dei prezzi è salito a maggio del 3,6% su base annua rispetto al 3,3% di aprile. In questo modo sono stati raggiunti i massimi registrati nell'agosto del 1996. Allarmante è la crescita di mezzo punto percentuale su base mensile nel mese di maggio.
Le città meno cara d’Italia è al Nord-Est. Si tratta di Trento, dove l’inflazione è cresciuta del +2,8% all’anno (0,6% mensile). Al secondo posto si piazza Roma con il +2,9% annuo.
Il rincaro dei prezzi per i prodotti ad “alta frequenza di acquisto”, cioè quelli che si comprano tutti i giorni o quasi, è al 5,4% su base tendenziale e dello 0,8% su base congiunturale, Questi numeri per l’Istat significano quindi che la crescita dell’inflazione dipende esclusivamente dai rincari dei prodotti alimentari e dei carburanti.
Ed è proprio il cibo a subire i maggiori rincari. Pane e pasta a maggio sono aumentati rispettivamente del 20,7% e dell'11,3% su base annua e dell'1,8% e dello 0,7% su base mensile. Prezzi più cari, ma aumenti più contenuti per il latte (+11,1%).
Nel complesso, tutti i prodotti alimentari, comprese le bevande alcoliche, continuano la loro crescita sostenuta: i prezzi sono aumentati del 5,7% su base tendenziale e dello 0,5% su base mensile. La dinamica risente delle tensioni al rialzo che hanno interessato sia i prezzi dei beni lavorati (+6,3% tendenziale) sia quelli dei prodotti freschi (+5%).
Continua inarrestabile anche l’aumento dei prezzi del settore dell’energia. Aumenti a due cifre si avvertono anche per i carburanti, Il gasolio in particolare è cresciuto del 26,3%. Secondo i dati forniti dall'Istat, i prezzi del comparto energia sono saliti a maggio del 13,1% rispetto all'anno scorso, in aumento dal +10,5% di aprile. Anche a maggio sia è verificata una forte crescita pari al +3,3%.
13 / 06 / 2008
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