Confessa uno dei tre fermati
per l'assassinio di Marco Pittoni
Sarebbero stati in quattro i rapinatori che ieri mattina hanno rapinato l’ufficio postale di Pagani. Lo ha rivelato uno degli uomini bloccati dai carabinieri. E sarebbe proprio il bandito che ha sparato al sottotenente di Giba l’unico ancora in libertà. In tanti presenti ai funerali
PAGANI (SALERNO) - A compiere la rapina nell'ufficio postale di Pagani (Salerno) sarebbero stati in quattro. È quanto emerge dalla deposizione di uno dei tre uomini fermati oggi dai carabinieri. Ammettendo di appartenere alla banda di rapinatori quattro persone, avrebbe anche rivelato i nomi degli altri componenti, compreso quello del malvivente, ancora in libertà, che avrebbe sparato all’ufficiale dell’Arma.
Si tratterebbe quindi di una banda di balordi dell’area vesuviana. secondo gli investigatori, di una banda di balordi. Due pregiudicati e due incensurati che non sarebbero legati alla criminalità organizzata. Per scovarli i carabinieri hanno eseguito, corso della notte, numerose perquisizioni nella zona orientale di Napoli e nei Comuni a ridosso di Acerra.
Gli investigatori hanno inoltre proseguito i rilievi all’interno dell’ufficio postale. Hanno individuato impronte sia sul banco dove uno dei banditi era saltato per impossessarsi dei soldi, sia all'interno dell'autovettura abbandonata poco più tardi dai rapinatori. Anche l'impronta di una scarpa è risultata importante ai fini delle indagini: a casa di uno dei tre fermati, infatti, è stata sequestrata una scarpa che combacia con una impronta rinvenuta nell'ufficio postale.
Intanto, stamattina la salma è stata trasferita dall'obitorio dell'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, alla camera ardente allestita nella basilica di Sant'Alfonso della cittadina del salernitano. Molti gli abitanti di Pagani che hanno reso omaggio al comandante della locale tenenza. Hanno celebrato le esequie monsignor Vincenzo Pelvi, ordinario militare per l'Italia, e il vescovo della diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, monsignor Gioacchino Illiano. Alla cerimonia funebre hanno partecipato rappresentati del governo, oltre ai sindaci di Salerno, Vincenzo De Luca, e di Venezia, Massimo Cacciari.
07 / 06 / 2008
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