Cellino cambia idea e resta al Cagliari
Allegri: “La serie A non mi spaventa”
Nonostante i ripetuti annunci di ritiro, il presidente ci ripensa e rimane alla guida della società. “Mi hanno convinto la famiglia e tutta la squadra”. Presentato il nuovo tecnico che vuole seguire le linee indicate da Ballardini: “Sarei un presuntuoso se decidessi di stravolgere tutto"
CAGLIARI – Dalla fine di gennaio lo ha ripetuto più volte: “Lascio il Cagliari e il mondo del calcio”. Aveva persino stabilito la data: il 28 giugno. E invece, Massimo Cellino ci ha ripensato. Rimarrà ancora alla guida della società rossoblù. A fargli cambiare idea i consigli della famiglia, l’affetto della squadra e l’assenza di acquirenti. L’annuncio è arrivato a margine della presentazione del nuovo tecnico del Cagliari, Massimiliano Allegri.
Cellino: “Ci salviamo, poi mollo tutto”
Cellino: “Il 30 giugno lascio il Cagliari”
Cellino nega trattative con Zuncheddu o Goveani
"Io e la mia famiglia siamo stati insultati e offesi per anni – afferma Cellino - ma la condizione per vendere il Cagliari era di salvarsi, perché mai avrei lasciato in caso di retrocessione”. Per l’acquisto della società si erano fatti diversi nomi: dall’editore dell’Unione Sarda Sergio Zuncheddu al presidente della Nuorese (ed ex del Torino) Roberto Goveani. Passando per il governatore della Regione Renato Soru. Ma la salvezza, insperata fino a poco tempo fa, potrebbe aver fatto cambiare idea ai possibili acquirenti scoraggiati da un prezzo ancora troppo alto.
“Una volta ottenuta la salvezza e constatato che non ci sono compratori veri, ho deciso di restare – spiega il presidente, alla guida dei rossoblù da 16 anni – anche perché è quello che mi hanno chiesto la mia famiglia, che è molto legata al Cagliari, e tutti i giocatori, che dopo la salvezza mi hanno detto 'presidente, se va via lei, andiamo via tutti'".
Sarà Cellino quindi a programmare il piano per la prossima stagione assieme al nuovo tecnico Massimiliano Allegri. L’ex giocatore rossoblù è reduce dalla promozione in B con il Sassuolo ma non ha paura del salto in serie A. "Non ho paura di allenare in serie A - dice il neoallenatore del Cagliari - il mio vecchio allenatore e maestro Galeone ripeteva sempre 'chi ha paura non vada in guerra'.Questa squadra non ha bisogno di grandi rinforzi, l'obiettivo è di confermare tutti i giocatori che hanno compiuto l'impresa della salvezza". Allegri non ha nessuna intenzione di cambiare i meccanismi ben oliati ereditati da Ballardini. "Negli ultimi sei mesi il Cagliari ha fatto cose eccezionali, ho la fortuna di ereditare l'ottimo lavoro fatto da Ballardini, sarei un presuntuoso se decidessi di stravolgere tutto".
04 / 06 / 2008
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