Caso Saatchi, Carlo Sanna patteggia
dopo condanna per falso ideologico
Ha concordato una pena di 5 mesi e 20 giorni di reclusione, commutati nel pagamento di 6.460 euro. Niente carcere per il segretario della commissione di gara per la pubblicità istituzionale della Regione, giudicato responsabile della mancata assegnazione dell’appalto al colosso americano
CAGLIARI – Carlo Sanna, segretario della commissione di gara per la pubblicità istituzionale della Regione Sardegna, ha deciso di patteggiare la condanna a 5 mesi e 20 giorni di reclusione inflittagli dalla Procura di Cagliari. Sanna è stato giudicato responsabile di falso ideologico, per avere modificato l’esito della votazione per l’assegnazione di un appalto di 56 milioni di euro per la pubblicità istituzionale della Regione.
Sarebbe dovuta essere la Saatchi & Saatchi a curare l’immagine della Sardegna, ma l’esito della gara d’appalto è stato poi annullato dall’amministrazione in sede di autotutela, fino a una pronuncia del Tar Sardegna che l’ha infine assegnato alla seconda classificata, la Meet comunicazione.
Carlo Sanna è stato quindi accusato di falso in riferimento a due verbali della commissione di gara riguardanti le votazioni del 6 e 15 novembre 2006 sull’assegnazione dell’appalto. L’inchiesta della procura della Repubblica di Cagliari ha coinvolto anche tutti i commissari di gara e anche il presidente della Regione, Renato Soru e il direttore generale della presidenza della Giunta, Fulvio Dettori.
27 / 06 / 2008