La Consulta boccia le tasse sul lusso
L’opposizione: "Soru deve dimettersi"
La Corte costituzionale ha in parte dichiarato illegittime le imposte decise dalla Giunta Soru. Non rispettano il dettame della costituzione quelle sulle plusvalenze delle seconde case e sulle seconde case ai non residenti in Sardegna
ROMA – La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittime le cosiddette 'tasse sul lusso' introdotte dalla Regione Sardegna. La bocciatura è solo parziale ma rappresenta un duro colpo alla Giunta guidata da Renato Soru. La Consulta ha giudicato non conformi gli articoli 2 e 4 della legge regionale n° 4 del 2006. In pratica non sono legittime le imposte regionali cui sono soggetti i non residenti che possiedono una seconda casa per uso turistico. Non sono costituzionali anche le tasse per le plusvalenze sulle compravendite delle stesse abitazioni. Le altre questioni sono state dichiarate in parte non fondate, mentre in altra parte la Consulta ha investito del caso la Corte di giustizia europea.
Le motivazioni della decisione della Corte saranno rese note nelle prossime settimane. Ma intanto esplode la polemica politica. La notizia è arrivata in Consiglio regionale mentre si stava votando la Finanziaria 2008. Soru ha ricevuto la solidarietà della maggioranza. "Non mi fa piacere che lo Stato, attraverso la Consulta, abbia negato alla Sardegna il diritto all'autonomia impositiva", ha detto il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Siro Marrocu.
L’opposizione è invece partita all’attacco. "La sentenza della Corte costituzionale dimostra i rischi ai quali sta esponendo i sardi questa Giunta – ha attaccato il capogruppo Udc, Roberto Capelli –. Se non sono all'altezza, il presidente della Regione faccia la valigia e se ne vada a casa". Sulla stessa lunghezza d’onda anche il capogruppo di Forza Italia, Giorgio La Spisa: "Soru dovrebbe trarre le conseguenze di questo fallimento e lasciare che il popolo sardo scelga un altro governo".
13 / 02 / 2008
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