Avvelenato con il mercurio a Cagliari
Arrestata la moglie dell'anziano

I carabinieri hanno arrestato stamattina Maria Loddo, di 57 anni, con l'accusa di aver tentato di uccidere il marito Silvio Manca, di 75 anni, ricoverato nell’ospedale Binaghi, iniettando mercurio dentro una flebo. Gli inquirenti sono certi della colpevolezza della donna. Ancora ignoto il movente
CAGLIARI - Avrebbe cercato di eliminare il marito iniettando mercurio dentro la sua flebo mentre era ricoverato in ospedale. Maria Loddo, 57 anni, è stata arrestata stamattina, dagli uomini della Compagnia dei carabinieri di Cagliari.
I militari dell’Arma l'hanno attesa fuori dall'ospedale appena dimessa dopo un intervento alla gola. Ma è in un altro cagliaritano che, secondo l'accusa, il mese scorso avrebbe tentato di uccidere l'anziano marito, iniettando del mercurio dentro una flebo.
Giallo a Cagliari, paziente avvelenato in ospedale
Per gli inquirenti non ci sono più dubbi: è stata Maria Loddo, 57 anni, a tentare di uccidere la notte tra il 22 e il 23 maggio Silvio Manca, 75 anni, ancora ricoverato dopo un delicato intervento chirurgico per l'asportazione di una parte della vena cefalica, satura di mercurio.
Alla vista dei carabinieri la donna ha pianto. Lo hanno raccontato questo pomeriggio in una conferenza stampa il capitano Floris e il tenente Colaianni della Compagnia di Cagliari. Il Gip del Tribunale di Cagliari, Giovanni Lavena ha emesso l’ordine di custodia cautelare in carcere per il pericolo di reiterazione del reato. Infatti - hanno spiegato i Carabinieri - tra qualche giorno il marito della donna, un maresciallo della guardia di finanza in pensione, sarà dimesso dall'ospedale e tornerà a casa. Gli inquirenti - che stanno ancora cercando di chiarire il motivo che avrebbe spinto la donna a cercare di avvelenare il marito - non escludono che vi siano altre persone coinvolte, ma non ci sono per il momento altri indagati.
Subito dopo l'arresto della Loddo, i militari hanno cominciato una serie di perquisizioni dell'appartamento della coppia e in altri locali a disposizione della donna. Nell'abitazione i militari hanno trovato alcuni potenti tranquillanti e una strana sostanza all’interno di una bottiglia. Il reparto scientifico ne sta analizzando il contenuto.
A fine maggio Silvio Manca, di ben vent’anni più anziano della moglie, era ricoverato per una grave affezione ai polmoni e sottoposto a una terapia con una flebo. Un'infermiera aveva trovato su un comodino, accanto al suo letto, una siringa con dentro del liquido argenteo. Dopo le analisi si è scoperto che si trattava di mercurio. Dopo la segnalazione al primario e all'Asl era partita l'inchiesta della Procura del capoluogo sardo condotta dai carabinieri. Nel sangue di Manca erano state trovate tracce di mercurio. Fortunatamente ma dopo le terapie del caso il pensionato era stato dichiarato fuori pericolo.
Le indagini si erano indirizzate subito verso i congiunti di Manca e hanno poi messo in luce un quadro indiziario che si è andato delineando fino alla decisione del pubblico ministero Rossana Allieri di richiedere al giudice per le indagini preliminari l'ordine di custodia cautelare.
17 / 06 / 2008
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