Arborea, il sindaco caccia i rom
"Via da Terralba entro domani"
Un nuovo ordine di sgombero colpisce la comunità nomade. Il primo cittadino del piccolo centro dell'Oristanese è determinato a mandarli altrove. La comunità di Don Usai, che ha accolto i 52 abitanti delle baracche abbattute dalle ruspe, ha ancora 24 ore per fare sloggiare i suoi nuovi ospiti
ARBOREA – Una nuova ordinanza di sgombero pende sulla comunità di nomadi che lunedì scorso sono stati allontanati dal campo sosta di Terralba. Le baracche sono state abbattute dalle ruspe del Comune ma i rom sono rimasti nel territorio del Comune di Arborea.
La nuova ordinanza, che porta la firma del sindaco di Arborea, Bepi Costella, è stata notificata a don Giovanni Usai. Il sacerdote, responsabile della comunità "Il Samaritano", ha infatti accolto i rom dopo che il Comune aveva spianato il campo di Terralba. Don Usai aveva permesso che i nomadi si accampassero in una struttura abbandonata in località Pagu Bonu nel territorio di Arborea di proprietà del Corpo Forestale della Regione.
L'ordine del sindaco Costella concede a don Giovanni Usai ha fissato domani come termine ultimo per far sgomberare i nomadi e bonificare l'area. Secondo il sindaco di Arborea, a Pagu Bonu non ci sono le condizioni ambientali, igieniche e di sicurezza necessarie per ospitare una comunità di 52 persone tra le quali 28 bambini. Intanto, a Pagu Bonu la protezione civile ha allestito campo di emergenza, montando alcune tende. Il sindaco di Arborea è disposto ad aspettare fino a lunedì mattina. Se nel frattempo Prefettura e Regione non troveranno una soluzione alternativa il Comune potrebbe provvedere d'ufficio lo sgombero, addebitando le spese a don Usai.
Una delle possibili soluzioni alla quale sta lavorando la Prefettura, d'intesa con gli assessorati regionali dell'Urbanistica, dell'ambiente e della Sanità, è l’individuazione, nell'Oristanese, di altre aree dotate di servizi.
06 / 07 / 2008
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