Ambiente, Cagliari al top
E' la città italiana più “verde”

Presentato oggi il rapporto Apat sulla qualità dell'ambiente urbano. Il capoluogo sardo ha la più alta percentuale di verde pubblico e si piazza al secondo posto per l’incremento maggiore negli ultimi anni. Le note stonate arrivano dalla differenziata e dal consumo di energia elettrica
ROMA – È Cagliari la città più “verde” d’Italia. Con il 53% della superficie cittadina il capoluogo isolano si piazza al primo posto tra i centri con maggior verde pubblico. A rivelare il dato è il IV rapporto dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente (Apat) sulla qualità dell'ambiente urbano presentato oggi a Roma. Secondo il rapporto Cagliari si piazza al secondo posto, dopo Napoli, per il maggiore incremento di verde negli ultimi anni. Per la città sarda però anche un primato negativo: quello del più alto consumo di energia elettrica.
Quella fotografata dal rapporto Apat è sicuramente un’Italia più attenta alle tematiche ambientali e alla qualità della vita nel contesto urbano. In tutti i più importanti centri italiani (quelli con più di 150mila abitanti) aumenta la superficie messa a disposizione dei polmoni verdi. Al 2006, la percentuale di verde pubblico a Cagliari è il 53% della superficie cittadina, seguita da Verona con il 45,6% e da Palermo con il 33,9%. Valori molto bassi invece a Taranto, Foggia, Messina, Bari e Reggio Calabria. L’incremento maggiore di aree verdi si è avuto a Napoli, con una crescita del 19,5% tra il 2000 e il 2006. Segue Cagliari con un incremento dell’8%. Il capoluogo sardo si piazza al secondo posto anche per la quantità totale di verde pubblico a disposizione del cittadino: 282 mq, preceduta soltanto da Verona con 363 mq.
Dal rapporto emergono dati positivi anche per lo smog. Rispetto al 2000 le emissioni totali di polveri sottili (PM10) sono in calo in tutte le 24 città considerate dalla statistica. Il traffico su strada è generalmente la fonte maggiore di inquinamento anche se a Cagliari la gran parte delle emissioni (il 77%) arriva dal porto. Le note stonate per il capoluogo sardo arrivano sul fronte rifiuti e su quello del consumo dell’energia elettrica. La raccolta differenziata rimane sotto il 10%, come Napoli, Catania e Messina, e ben distante dal 39% di Padova. Con un consumo di energia elettrica per uso domestico di 1559,5 kWh per abitante, Cagliari risulta inoltre essere la città più energivora precedendo anche Roma (1503,2 kWh pro capite) e quasi raddoppiando il dato di Foggia, la città che consuma meno con 843,65 kWh per abitante. Per quanto riguarda, invece, la qualità delle acque costiere idonee alla balneazione il livello è alto. Ma su questo non c’era nessun dubbio.
11 / 03 / 2008
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