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Alghero, scarcerato lo studente geloso
Aveva massacrato il rivale in amore

Il gip ha concesso gli arresti domiciliari ad Alberto Becciu. Il giovane ha ripetuto di aver agito in preda ad un raptus e di aver perso il controllo di sé. Due giorni fa aveva segregato e picchiato l'amante della fidanzata

ALGHERO– Ha potuto far rientro a casa Alberto Becciu, lo studente di medicina di Alghero che due giorni fa è stato arrestato dai carabinieri per avere segregato e picchiato con un matterello l’amante della fidanzata. Il gip Gianni Delogu gli ha infatti concesso gli arresti domiciliari, accogliendo la richiesta dei difensori, gli avvocati Nicola Satta e Danilo Mattana.

Nel corso dell’udienza di questa mattina nel carcere sassarese di San Sebastiano, Becciu, 34 anni, ha ripetuto di aver perso il controllo di sé e di aver agito in maniera spropositata perché gli era “caduto il mondo addosso”, dopo undici anni di convivenza con la sua ragazza. Due giorni fa Becciu era stato arrestato dai carabinieri di Alghero con l’accusa di rapina, sequestro di persona, minacce e lesioni.

Nel pomeriggio di martedì l’uomo, sospettando che la compagna avesse una relazione con un altro, aveva fatto finta di uscire di casa per andare al lavoro. Si era invece nascosto, in attesa dell’arrivo del rivale, per poi rientrare e sorprendere la ragazza in compagnia di un giovane architetto maddalenino. A questo punto era iniziato un vero e proprio processo sommario, ripreso da una telecamera piazzata da Becciu per ‘incastrare’ i due. Lo studente algherese aveva immobilizzato il rivale e lo aveva più volte colpito sulla testa con un matterello. Il prigioniero aveva poi approfittato di un momento di distrazione del suo aguzzino per fuggire, avvisare i carabinieri e recarsi al pronto soccorso dove gli è stata assegnata una prognosi di dieci giorni di cure.


31 / 01 / 2008

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