Renato Soru difende le tasse sul lusso
“Aspetto le motivazioni della Consulta”
All'indomani della sentenza della Corte Costituzionale, il Governatore ribadisce i motivi che avevano portato all'introduzione dei provvedimenti. Ora la Regione potrà continuare il confronto con lo Stato o agire per rivendicare il diritto all'autonomia impositiva
di GIACOMO LOI
CAGLIARI - "Attendiamo le motivazioni e, comunque, dovremo fare qualcosa affinché non ci sia un reddito prodotto in Sardegna che sfugga alla compartecipazione regionale”. Reagisce così il presidente della Regione Renato Soru alla sentenza della Corte Costituzionale che ieri ha parzialmente bocciato le “tasse sul lusso”. Due le possibili strade indicate dal Governatore nel suo intervento di stamattina in Consiglio: continuare il confronto con lo Stato o “agire per ribadire la piena legittimità dell'articolo 8 dello Statuto speciale, ossia il diritto all'autonomia impositiva”.
La Consulta ieri ha deciso che le imposte sul soggiorno, sullo scalo degli aeromobili a uso turistico e sullo scalo dei natanti sono legittime, anche se per alcuni aspetti verrà investita la Corte di Giustizia europea. Ha invece bocciato la tassa sulle plusvalenze nelle compravendite immobiliari e le imposte sulle seconde case ad uso turistico."Dobbiamo aspettare di vedere – ha sottolineato Soru – se sulle seconde case e sulle plusvalenze l'illegittimità sia stata decisa per il mancato riconoscimento del nostro diritto all'autonomia impositiva oppure perchè si discriminava tra residenti e non residenti in Sardegna".
Il Governatore difende a spada tratta le scelte che avevano portato a prendere il provvedimento. “Si chiedeva che venissero pagate le imposte sulle laute plusvalenze che si generano dalla vendita sulle seconde case sulle coste della Sardegna. Continuo a ritenere che sia giusto tassare le plusvalenze", ha affermato. Le imposte tra l’altro erano state introdotte "in un momento finanziario difficile per la Regione, quando c'era un disavanzo di 1 miliardo e 200 milioni di euro e in assenza di risposte positive dallo Stato avevamo avviato un'importante politica di risanamento, tagliando sprechi e spese correnti”.
La sentenza della Corte Costituzionale, ha comunque assicurato Soru, non avrà contraccolpi sulla Finanziaria. Il presidente della Regione ha chiesto una immediata modifica da fare in corsa al primo articolo del disegno di legge in discussione in Consiglio. Le mancate entrate per il 2008, circa 50 milioni di euro, potranno essere riassorbite "prevedendo diminuzioni di spesa all'interno degli investimenti straordinari per l'edilizia sanitaria, già finanziata ampiamente".
14 / 02 / 2008
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